Giovedì 17 settembre 2026
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Confermata la rinuncia a regolamentre esplicitamente il suicidio assistito

EUROPA - SVIZZERA
Notizia ·
Il 17 dicembre 2010, il Governo svizzero ha chiesto al ministero di Giustizia e Polizia di studiare norme di comportamento per i membri delle associazioni d'aiuto al suicidio. Oggi comunica d'essersi convinto che una nuova normativa non potrebbe che ribadire i doveri già previsti dalle leggi in vigore. Già ora i codici stabiliscono che la persona intenzionata a suicidarsi debba essere capace d'intendere e di volere ed essere adeguatamente informata; inoltre, il concetto di "motivi abbietti" è sicuramente idoneo a perseguire eventuali abusi. Viceversa, una modifica legislativa porterebbe ad alcuni svantaggi, in particolare a una sorta di legittimazione statale delle organizzazioni, che potrebbe essere vista come un incentivo a prenderne in considerazione i servizi. Dopo accurato esame, il Governo si è persuaso che possibili abusi verso persone incapaci d'intendere e di volere, o la cessione del barbiturico letale senza prescrizione medica, o ancora la sua detenzione illegale, siano perseguibili con i mezzi legali vigenti.
Come contropartita, il Governo vuole impegnarsi di più nell'impedire i suicidi -un fenomeno in costante crescita, anche per l'invecchiamento della popolazione. L'obiettivo è di rafforzare sia la prevenzione sia le cure e l'assistenza a chi soffre di malattie invalidanti, croniche, terminali. Al centro dev'esserci lo sforzo per potenziare l'autodeterminazione nel fine vita, perciò la popolazione dovrà essere ben informata sulle alternative e accedere facilmente alle cure palliative.
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