Martedì 9 giugno 2026
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Contraccezione, Puglia sotto la pur bassa media nazionale. Premiata la pillola 'naturale'

U.E. - ITALIA
Notizia ·
E' Klaira, la pillola anticoncezionale "naturale", la vera innovazione dell'anno per la salute della donna. Una scoperta significativa, perche' e' la prima dopo 50 anni ad utilizzare l'estradiolo e non il derivato sintetico.
Disponibile in Italia da settembre, permette infatti di offrire una risposta concreta alle donne che, per scelta o precise esigenze, non accedevano prima alla contraccezione ormonale. Lo hanno decretato i ginecologi italiani, rispondendo a un referendum promosso dalla SIGO: l'85% ha indicato proprio questa molecola come innovazione piu' significativa del 2009, che potra' cambiare gli scenari della contraccezione a breve termine (secondo 6 ginecologi su 10). Magari riuscendo ad innalzare la percentuale di utilizzo sopra il 16.5%, soglia che sembra invalicabile nel nostro Paese. Al secondo posto si e' classificata Ellaone (11%), la pillola "di emergenza" utilizzabile fino a 5 giorni dal rapporto, non ancora pero' utilizzata in Italia. Il riconoscimento viene assegnato oggi al Congresso nazionale della Societa' Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), che riunisce a Bari fino al 31 ottobre oltre 3000 specialisti. "Questo premio simbolico e' un'occasione per accendere i riflettori sulla salute femminile - commenta il prof. Giorgio Vittori, presidente SIGO - purtroppo non sempre adeguatamente valorizzata nella ricerca ne' nelle prestazioni.
Dare centralita' a queste tematiche e' per noi prioritario, con una sensibilizzazione che coinvolga non solo i professionisti ma anche le Istituzioni e le stesse donne, come cerchiamo di fare anche in occasione di questo appuntamento nel capoluogo pugliese". Ma la portata innovativa di questa pillola sembra ancora poco percepita proprio dalle potenziali beneficiarie: ne e' convinto il 71% degli intervistati (un campione di 300 ginecologi). "Le nostre pazienti sono esigenti ed hanno molti timori, spesso infondati - spiega la prof.ssa Alessandra Graziottin, direttore del centro di ginecologia e sessuologia medica dell'ospedale San Raffaele Resnati di Milano - . Ma la richiesta di un contraccettivo "amico" del corpo e' la piu' frequente: una su due tra i venti e i ventinove anni e due su tre oltre i trenta ci chiedono un prodotto naturale. Per questo siamo convinti che Klaira, l'unica a base di estradiolo - lo stesso estrogeno prodotto dall'organismo, potra' rappresentare la giusta risposta per molte di loro".
Il premio, assegnato per la prima volta a Bari, verra' poi consegnato a cadenza biennale. Questa pillola rappresenta il capostipite di una nuova classe di estroprogestinici orali, con caratteristiche del tutto peculiari. "Si aprono nuovi orizzonti per le donne di tutte le eta', dall'adolescenza alla menopausa - spiega la prof.ssa Rossella Nappi, ginecologa dell'Universita' di Pavia -. Il buon controllo del ciclo mestruale, abbinato ad un'elevata sicurezza contraccettiva, ad un'alta tollerabilita' e al ridottissimo impatto metabolico, la rendono infatti una valida scelta per un ampio gruppo di pazienti. A poche settimane dal lancio l'accoglienza e' stata ottima e nei nostri ambulatori gia' registriamo un boom di richieste". L'utilizzo dell'estradiolo era risultato fino ad oggi impossibile, poiche' non assicurava un sufficiente controllo del ciclo. "Il successo di questa nuova molecola sta proprio nel mix a dosaggio flessibile di estradiolo valerato e dienogest, un progestinico gia' ampiamente impiegato con successo per il suo potente effetto sull'endometrio - spiega la prof.ssa Franca Fruzzetti, ginecologa della clinica universitaria dell'Ospedale S. Chiara di Pisa -. In questo modo, la protezione da gravidanze indesiderate e' garantita ma si sono ottenuti importanti vantaggi extra-contraccettivi. Grazie al minore intervallo senza ormoni (solo 2 giorni invece dei 7 delle pillole "convenzionali") si ha una maggiore stabilita', e' consigliata in particolare in caso di mestruazioni abbondanti, prolungate o frequenti - con un ridotto numero di giorni di sanguinamento e flussi piu' brevi e piu' leggeri". Ogni confezione e' composta da 28 compresse: 26 a base dei due ormoni, variamente combinati, piu' due placebo. "L'impatto metabolico e' ridotto e, per la prima volta, sono disponibili dati clinici di sicurezza contraccettiva e tollerabilita' fino ai 50 anni - afferma il prof. Vincenzo De Leo, ginecologo all'Universita' di Siena -. Alcune donne sono tuttora diffidenti nei confronti della contraccezione ormonale, restie ad assumere ogni giorno una pillola percepita come "estranea". E' soprattutto a loro che pensiamo come potenziali utilizzatrici di questo strumento, che integra e completa le nostre possibilita' di scelta". Alla contraccezione e - piu' in generale - alla pianificazione familiare e' dedicato ampio spazio al congresso SIGO. "Dobbiamo sottolineare con le nostre pazienti come una contraccezione sicura rappresenti la "cassaforte" per la fertilita'" conclude il prof. Vittori.

CONTRACCEZIONE, QUESTA SCONOSCIUTA -
In Italia la contraccezione stenta a decollare, siamo fermi ad un 16%, che diventa 9% in Puglia, 'perche' non diamo alle donne sufficienti informazioni sugli strumenti per l'uso della propria salute riproduttiva'. Il dato e' stato reso noto dal presidente della Societa' italiana di ginecologia ed ostetricia (Sigo), Giorgio Vittori, a Bari in occasione del Congresso nazionale della categoria.
'Se una civilta' e' al di sotto di un tasso di fertilita' del 2.11 - ha sottolineato Vittori - e' in via di estinzione e l'Italia ha un tasso dell'1.15, dunque faccio appello alle donne perche' si leggano le istruzioni per l'uso della propria salute riproduttiva e spostino indietro di 10 anni l'orologio riproduttivo, ed alle istituzioni perche' c'e' bisogno di politiche d'informazione, specie nella fascia adolescenziale, che non vogliamo incontri il dramma dell'interruzione di gravidanza'.
'La disinformazione sulla contraccezione ormonale e' ancora causa della stasi nell'uso di questi farmaci da parte delle adolescenti - ha precisato Franca Fruzzetti dell'ospedale Santa Chiara di Pisa - per le quali il messaggio di sicurezza non passa. E' un problema culturale a fronte del quale pero' registriamo che l'Italia e' il Paese con meno richieste di interruzioni di gravidanza; le giovani generazioni stanno facendo qualcosa ma c'e' ancora tanto da lavorare'.
'Le donne spesso non sanno cosa sono veramente gli ormoni - ha spiegato il direttore del centro di ginecologia e sessuologia medica dell'ospedale San Raffaele Resnati di Milano, Alessandra Graziottin - e da un'indagine condotta su 1.800 donne in Germania e' risultato che da una pillola ormonale si pretende buona tollerabilita', composizione naturale, effetti benefici sulla cute e sul ciclo, non aumento di peso. Occorre chiarezza: la stagione biologica della fertilita' delle donne - ha aggiunto - va dai 20 ai 30 anni, poi si susseguono altri periodi ma va sfatato il mito dell'onnipotenza della scienza a tutte le eta''.
'Il 9% registrato in Puglia nell'uso della contraccezione - ha concluso il direttore del dipartimento Donna Istituto tumori di Bari, Vito Trojano - va addebitato anche alla carenza di dialogo tra vari soggetti; il rapporto tra medici di base, prima ed ultima tappa del percorso contraccettivo, strutture ospedaliere e specialistiche va integrato'.
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