Lunedì 8 giugno 2026
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Cordone ombelicale. Sacconi: l'uso autologo non serve

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Staminali del cordone, Sacconi: Stiamo valutando modalita' raccolta
--IL VELINO SANITÀ-- Roma, 30 GIU (Velino) - Stiamo considerando "tutti gli aspetti riguardanti il rapporto con le Regioni e la situazione delle strutture esistenti" per "valutare al meglio la fattibilita' della raccolta" dei cordoni ombelicali. Cosi' il ministro del Welfare Maurizio Sacconi risponde in Aula al Senato alle interrogazioni sulla conservazioni delle cellule staminali del cordone ombelicale, in particolare per quanto riguarda l'"uso autologo", ossia destinato al proprietario del cordone ombelicale. È il ministro a riassumere le tappe della vicenda: "A tutt'oggi non esiste alcuna pubblicazione su riviste scientifiche accreditate del settore a sostegno dell'uso autologo delle stesse cellule, ne' terapie riconosciute che prevedano che il sangue del cordone venga utilizzato dalla stessa persona alla quale e' stato prelevato dal proprio cordone, quando era neonato". L'Italia, quindi, ha recepito nella propria normativa l'indicazione del mondo scientifico, "facendo ricadere la regolazione del sangue del cordone ombelicale all'interno di quella gia' consolidata del sangue in generale, e riservando la conservazione autologa solamente nei casi indicati dagli esperti, ossia qualora in famiglia fosse gia' presente, al momento della nascita del bambino, un componente con malattie per le quali il trapianto del cordone proveniente da un familiare potesse rappresentare una possibilita' reale di cura. In questo caso, la raccolta e conservazione e' gratuita ed e' a carico del Servizio sanitario nazionale". Per mantenere il carattere solidaristico, sempre in analogia a quanto avviene per il circuito del sangue, il "bancaggio" e' stato possibile solo all'interno di strutture pubbliche. Tuttavia, aggiunge Sacconi, "in considerazione della liberta' di scelta dei cittadini, pur recependo le indicazioni scientifiche ed etiche prima citate, e' stata consentita l'esportazione all'estero del sangue del cordone ombelicale a uso autologo, con oneri a carico del contribuente". La materia e' regolata da disposizioni nazionali e di derivazione europea, oltre che per taluni aspetti da ordinanze ministeriali. In particolare il governo Berlusconi ha prorogato di un anno un'ordinanza, in scadenza il 30 giugno, che vieta la conservazione a uso autologo, tranne che in casi specifici, la conservazione in strutture private e la pubblicita' delle stesse. Va inoltre considerato che il decreto milleproroghe prevede che, "per incrementare la disponibilita' di cellule staminali del cordone ombelicale ai fini di trapianto, siano autorizzati la raccolta autologa, la conservazione e lo stoccaggio del cordone ombelicale da parte di strutture pubbliche e private autorizzate dalle Regioni e dalle Province autonome, sentiti il Centro nazionale trapianti e il Centro nazionale sangue, e che tale raccolta avvenga senza oneri per il Servizio sanitario nazionale e previo consenso alla donazione per uso allogenico, qualora si ravvisasse la necessita' di donarlo per un trapianto" spiega Sacconi. "Con il coinvolgimento del Centro nazionale sangue e del Centro nazionale trapianti, in questi mesi sono state intraprese tutte le iniziative necessarie per l'individuazione delle strategie e degli strumenti idonei a valutare le modalita' di applicazione della nuova normativa. Ma, a causa delle elezioni anticipate e dell'insediamento del nuovo governo, ci sono stati ritardi inevitabili nei passaggi istituzionali, in particolare riguardo ai requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici minimi da sottoporre e condividere con le Regioni e con le Province autonome". Per questo si e' resa necessaria una proroga dell'ordinanza "per permettere di prendere in esame e di valutare tutti gli aspetti riguardanti il rapporto con le Regioni e la situazione delle strutture gia' esistenti, al fine di valutare al meglio la fattibilita' della raccolta autologa/solidale e allogenica nel territorio italiano, in armonia con l'intera normativa vigente".    
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