Ddl liberalizzazioni: le novita' per il settore tlc
Via libera della Camera al rafforzamento dei poteri di Agcom sulla separazione della rete Telecom. L'articolo 45 del Ddl sulle liberalizzazioni approvato senza modifiche prevede che l'Autorita' abbia il potere di fissare criteri che permettano una separazione funzionale della gestione della rete rispetto alle altre attivita' di Telecom in modo da garantire condizioni di parita' di accesso alla rete agli altri operatori.
L'Aula ha approvato, inoltre, tre emendamenti di Ulivo, An e Fi che danno all'Agcom il potere di vietare l'attivazione da parte degli operatori di telefonia di servizi non richiesti. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, inoltre, entro tre mesi emanera' un regolamento per introdurre una fatturazione complementare separata tra telefonia di base e servizi a sovrapprezzo e per definire una disciplina organica del blocco di chiamata.
Approvato anche un emendamento che prevede l'avvio da parte dell'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni di "apposite consultazioni con gli operatori di telefonia mobile operanti nel territorio nazionale". La misura, si legge nell'emendamento di Fi, serve "ai fini della sollecita applicazione delle decisioni dell'Unione europea in materia di riduzione e trasparenza delle tariffe di roaming per l'uso dei telefoni cellulari all'estero".
Via libera pure ad un emendamento del Pdci, primo firmatario Severino Galante, che consente interventi di vigilanza dell'Autorita' di settore sui costi dei servizi di segreteria telefonica al fine di evitare che tali costi "siano fatti gravare sugli utenti per il lasso di tempo antecedente al segnale acustico che precede la registrazione del messaggio".
Infine, ha avuto disco verde da Montecitorio anche un emendamento di Luigi Lazzari (Fi) che abroga una misura inserita a suo tempo alla Camera nel decreto Bersani: si tratta della norma che da' all'Agcom il compito di determinare le modalita' per consentire all'utente a sua richiesta al momento della chiamata da un numero fisso o cellulare e senza alcun addebito di conoscere l'indicazione dell'operatore che gestisce il numero chiamato.
L'Aula ha approvato, inoltre, tre emendamenti di Ulivo, An e Fi che danno all'Agcom il potere di vietare l'attivazione da parte degli operatori di telefonia di servizi non richiesti. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, inoltre, entro tre mesi emanera' un regolamento per introdurre una fatturazione complementare separata tra telefonia di base e servizi a sovrapprezzo e per definire una disciplina organica del blocco di chiamata.
Approvato anche un emendamento che prevede l'avvio da parte dell'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni di "apposite consultazioni con gli operatori di telefonia mobile operanti nel territorio nazionale". La misura, si legge nell'emendamento di Fi, serve "ai fini della sollecita applicazione delle decisioni dell'Unione europea in materia di riduzione e trasparenza delle tariffe di roaming per l'uso dei telefoni cellulari all'estero".
Via libera pure ad un emendamento del Pdci, primo firmatario Severino Galante, che consente interventi di vigilanza dell'Autorita' di settore sui costi dei servizi di segreteria telefonica al fine di evitare che tali costi "siano fatti gravare sugli utenti per il lasso di tempo antecedente al segnale acustico che precede la registrazione del messaggio".
Infine, ha avuto disco verde da Montecitorio anche un emendamento di Luigi Lazzari (Fi) che abroga una misura inserita a suo tempo alla Camera nel decreto Bersani: si tratta della norma che da' all'Agcom il compito di determinare le modalita' per consentire all'utente a sua richiesta al momento della chiamata da un numero fisso o cellulare e senza alcun addebito di conoscere l'indicazione dell'operatore che gestisce il numero chiamato.
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