Mercoledì 19 agosto 2026
Menu

Debito pubblico più caro: inflazione e IA spingono i rendimenti ai massimi

MONDO
Notizia ·

I costi di finanziamento dei governi a lungo termine stanno salendo in tutto il mondo, complice una combinazione di inflazione persistente e crescente fabbisogno di capitali legato allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Come riportano diverse fonti finanziarie internazionali, i mercati obbligazionari stanno attraversando quello che viene descritto come uno storico ribasso dei prezzi, con rendimenti su titoli di Stato a lunga scadenza ai livelli più alti da decenni.

 

Negli Stati Uniti, il rendimento dei Treasury trentennali è salito al livello più alto dal 2007, mentre in Francia i costi di finanziamento hanno toccato i massimi dal 2008 e in Germania i titoli decennali sono tornati sui valori del 2011. Nel Regno Unito i rendimenti dei gilt a lunga scadenza si avvicinano al 6%, e in Giappone i titoli di durata equivalente sono vicini ai loro massimi storici. Il 13 agosto scorso, il Tesoro statunitense ha collocato un'obbligazione trentennale al 5,22%, il livello più alto registrato in un'asta di questa scadenza dal 2001.

 

Dietro questa impennata dei rendimenti ci sono più fattori che si intrecciano. Da un lato pesa la persistenza dell'inflazione core, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa: il processo di disinflazione si è arrestato, con i prezzi dei servizi che restano elevati a causa di mercati del lavoro ancora tesi e di una domanda dei consumatori robusta. I lavoratori riescono a ottenere aumenti salariali significativi in settori come ospitalità, sanità e servizi professionali, e le imprese scaricano questi maggiori costi sui prezzi finali, alimentando un circolo salari-prezzi che rende difficile per le banche centrali allentare la politica monetaria senza rischiare una nuova fiammata inflazionistica.

 

Dall'altro lato pesa la corsa agli investimenti legati all'intelligenza artificiale. Le grandi aziende tecnologiche - i cosiddetti hyperscaler come Amazon, Alphabet e Meta - stanno emettendo enormi quantità di obbligazioni per finanziare la costruzione di data center e infrastrutture di calcolo, in concorrenza diretta con i governi per attrarre gli stessi capitali sul mercato obbligazionario. Secondo alcune stime, l'emissione globale di debito legato all'IA potrebbe superare quest'anno i 570 miliardi di dollari, quadruplicando rispetto all'anno precedente. Nvidia, ad esempio, ha annunciato di essere al lavoro con istituti finanziari di Wall Street per raccogliere altri 500 miliardi di dollari destinati allo sviluppo dell'IA.

 

Questa concorrenza per il capitale si somma a un contesto di debito pubblico già elevato e in crescita: negli Stati Uniti il Congressional Budget Office proietta per l'anno fiscale in corso un deficit federale di 1.900 miliardi di dollari, pari a circa il 6% del PIL, con un debito pubblico che potrebbe salire dal 124,6% al 136% del PIL entro un decennio. Anche in Europa i conti pubblici restano sotto pressione, con la Francia che fatica a consolidare il proprio disavanzo nonostante gli impegni presi.

 

Il risultato di questi fattori combinati è che gli investitori chiedono premi di rendimento più elevati per detenere debito a lungo termine, ossia un term premium - la compensazione richiesta per tenere in portafoglio titoli a scadenza lunga anziché rinnovare continuamente titoli a breve termine - tornato saldamente positivo dopo anni. Questo meccanismo aumenta direttamente il costo del finanziamento per i governi, ma anche per le imprese e le famiglie, dato che i tassi sui titoli di Stato fungono da parametro di riferimento per mutui e altri prestiti.

 

L'aumento dei rendimenti obbligazionari ha già avuto ripercussioni sui mercati azionari, con cali registrati su indici come il Nasdaq e lo STOXX 600 europeo nelle sedute più recenti. Resta da capire se, come sostengono alcuni analisti, i guadagni di produttività legati all'intelligenza artificiale riusciranno in futuro ad alleggerire il peso del debito pubblico spingendo la crescita economica, oppure se il boom degli investimenti in IA continuerà ad alimentare la pressione al rialzo sui costi di finanziamento globali.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →