La discriminazione genetica vietata dalla legge
Il presidente George W. Bush ha firmato ieri una legge che proibisce a datori di lavoro e compagnie di assicurazione medica di discriminare dipendenti e clienti sulla base di test genetici. Bush ha colto l'occasione per elogiare il contributo del senatore Ted Kennedy alla legge e per esprimere la sua soddisfazione per il ritorno a casa (dall'ospedale di Boston dove gli e' stato diagnosticato un cancro al cervello) dell' influente membro del Congresso. La legge, approvata a stragrande maggioranza sia alla Camera che al Senato, proibisce ai datori di lavoro e alle compagnie di assicurazione di negare assunzioni, promozioni o copertura medica alle persone che, sulla base dei test genetici oggi possibili, mostrano di essere vulnerabili a malattie ereditarie come il cancro, il diabete, i problemi di cuore. La legge firmata da Bush e' considerata da molti in America una svolta nel campo della protezione dei diritti civili. 'E' una legge che protegge i nostri cittadini dal possibile uso errato delle informazioni genetiche che li riguardano', ha osservato Bush durante la cerimonia della firma alla Casa Bianca.
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