Disegno di legge per permesso di soggiorno a donne che denunciano violenze
Un permesso di soggiorno "speciale" alle donne immigrate che denunciano maltrattamenti in famiglia. Lo suggerisce il Pd in un disegno di legge sottoscritto da tutto il gruppo del Pd al Senato, e presentato in commissione Giustizia, contro le molestie e le violenze alle donne, ai diversamente abili e per motivi connessi all'orientamento sessuale. Il testo riprende in parte quello del ministro Pollastrini, presentato al parlamento nella scorsa legislatura, contro la violenza di genere e i maltrattamenti in famiglia e, oltre a introdurre le norme contro lo stalking (le molestie insistenti), lo integra con alcune novita'. Tra queste la possibilita' di rilasciare un permesso di soggiorno "per motivi umanitari" alle extra-comunitarie che subiscono violenze o sfruttamento da parte di familiari o stupri in ambito domestico se "ricorre un pericolo di vita". Cosi', si spiega nella relazione che accompagna il testo, si incoraggiano queste donne a denunciare i maltrattamenti alle autorita' o ai servizi sociali. Se la vittima delle violenze lo richiede, il permesso di soggiorno puo' essere concesso ai figli minori.
Nella relazione che accompagna il disegno di legge del Pd contro le violenze e i maltrattamenti si sottolinea che le attuali norme sull'immigrazione "non offrono adeguate tutele alle centinaia di donne e ragazze di seconda generazione che trovino la forza di denunciare un parente violento".
Si dice inoltre che la donna titolare di un permesso di soggiorno per motivi familiari rischia di scivolare nella clandestinita', e di incorrere quindi nell'espulsione, se denuncia un familiare violento e poi se ne separa. Molto probabilmente, infatti, e' scritto ancora, la donna immigrata non sara' in possesso di alcuni requisiti, come un alloggio e un lavoro regolare, indispensabili per il rilascio di un titolo autonomo di soggiorno.
La norma proposta dal Pd in pratica integra l'articolo 18 del Testo unico sull'immigrazione. Oltre al rilascio del permesso di soggiorno si prevede che le straniere maltrattate partecipino a un programma di assistenza e integrazione sociale.
Nella relazione che accompagna il disegno di legge del Pd contro le violenze e i maltrattamenti si sottolinea che le attuali norme sull'immigrazione "non offrono adeguate tutele alle centinaia di donne e ragazze di seconda generazione che trovino la forza di denunciare un parente violento".
Si dice inoltre che la donna titolare di un permesso di soggiorno per motivi familiari rischia di scivolare nella clandestinita', e di incorrere quindi nell'espulsione, se denuncia un familiare violento e poi se ne separa. Molto probabilmente, infatti, e' scritto ancora, la donna immigrata non sara' in possesso di alcuni requisiti, come un alloggio e un lavoro regolare, indispensabili per il rilascio di un titolo autonomo di soggiorno.
La norma proposta dal Pd in pratica integra l'articolo 18 del Testo unico sull'immigrazione. Oltre al rilascio del permesso di soggiorno si prevede che le straniere maltrattate partecipino a un programma di assistenza e integrazione sociale.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti