Due disabili chiedono a Tribunale il diritto al suicidio assistito
Due cittadini britannici, completamente paralizzati, si sono rivolti alla Corte d'Appello di Londra chiedendo il diritto di ricorrere al suicidio assistito e una modifica alla legge britannica in materia di eutanasia, considerata illegale nel Regno Unito. Il loro caso, che era stato gia' respinto dall'Alta Corte lo scorso agosto, potrebbe essere decisivo per arrivare a un cambiamento delle norme che sono da tempo al centro di un dibattito nel Paese. I due uomini sono Paul Lamb, 58 anni, di Leeds, Inghilterra del nord, rimasto paralizzato dal collo in giu' dopo un incidente automobilistico, e Martin, di cui non e' stato rivelato il cognome, che ha 48 anni ed e' stato colpito da un ictus che lo ha costretto su una sedia a rotelle. Paul e Martin chiedono alla corte che i medici che li dovessero aiutare a morire non vengano poi incriminati per omicidio, come invece prevede la legge. Il loro caso e' sostenuto dalla British humanist association (Bha) e dalla famiglia di Tony Nicklinson, scomparso l'anno scorso dopo aver inutilmente chiesto a un tribunale l'autorizzazione al suicidio assistito. ''Siamo consapevoli della situazione disperata in cui versano gli appellanti - ha detto il giudice - ma non possiamo decidere questo caso in base alla personale simpatia''.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti