Martedì 9 giugno 2026
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Esercito accusa Grecia: immigrati abbandonati nelle nostre acque

EUROPA - TURCHIA
Notizia ·
Le autorità greche "abbandonano, in violazione degli accordi e dei trattati in vigore, unilateralmente gli immigrati clandestini nelle acque territoriali turche e/o sul versante turco della città rivierasca di frontiera di Meric". L'accusa arriva dai vertici dell'esercito di Ankara.

Lo Stato maggiore della Turchia, in un comunicato diffuso nella notte dall'agenzia di stampa ufficiale Anatolia, punta il dito sul comportamento della Grecia fornendo i numeri: sarebbero 11.933 i clandestini che dal 2002 a oggi le autorità elleniche avrebbero soccorso e poi "abbandonato" in acque turche; più di tremila (3.047) solo nell'anno in corso. Lasciati a seconda dei casi alle autorità turche o al loro destino: il comunicato sottolinea il "dramma umano inaccettabile" più che i problemi logistici.

A titolo d'esempio, viene citato il naufragio di un'imbarcazione di clandestini colata a picco un anno fa (bilancio, 6 morti e 3 dispersi) a largo di Izmir. Episodio già al centro di polemiche tra i due Paesi, con una secca smentita di Atene all'accusa di aver rimorchiato e lasciato lì il barcone.

A riaccendere la tensione sul tema è stata la denuncia, all'inizio dello scorso settembre, di alcuni immigrati iraniani e afgani 'ripescati' dalla polizia turca: hanno raccontato che il gommone sul quale viaggiavano è stato intercettato dalla Guardia costiera greca, portato in acque turche e forato dai soccorritori.
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