Giovedì 17 settembre 2026
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Eutanasia. L'esilio all'estero. Exit

U.E. - ITALIA
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Bisogna passare 'dalle parole ai fatti' perche' oggi in Italia 'per morire dignitosamente bisogna scegliere di farlo in esilio, in Svizzera'. Lo sottolinea Emilio Coveri, presidente di Exit Italia, associazione che si batte per 'il diritto a una morte dignitosa', riferendo che l'associazione lo scorso anno ha registrato '30 italiani' che si sono rivolti alla Svizzera per la 'dolce morte', anche se 'sono moltissimi i casi come quello di Lucio Magri', tra i fondatori del Manifesto, morto oltreconfine lo scorso anno, 'che vanno in Svizzera senza passare dalle associazioni, le nostre o quelle elvetiche'.
In Svizzera, spiega, 'c'e' una procedura ben dettagliate e regole serie che vengono seguite' per ottenere 'la luce verde ed essere accettati e ammessi alla morte assistita'. E la procedura costa 'fra tutto, come un funerale italiano, circa 10mila franchi svizzeri, cioe' 8.500 euro'. Chi non se lo puo' permettere, aggiunge, 'si puo' rivolgere alle associazioni e in genere ottiene uno sconto'.
Una prima tranche va pagata all'avvio della pratica, con l'invio della documentazione cui segue 'anche uan visita preliminare prima di dare appunto la 'luce vgerde' e attivare la procedura. I costi variano secondo i servizi richiesti, e aumentano, ad esempio, se si chiede la cremazione, e includono anche la permanenza di tre giorni, necessaria per espletare la procedura, o il trasporto della salma'.
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