Giovedì 17 settembre 2026
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Eutanasia. medico verso giudizio

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Avviso di fine indagine, che solitamente precede una richiesta di rinvio a giudizio, per tentato omicidio volontario per il cardiologo bolognese Franco Naccarella, accusato della tentata eutanasia di suo zio, settantenne e ammalata, avvenuta nel 2004 a Bologna. Il Pm Lorenzo Gestri ha invece chiesto l'archiviazione per la madre del medico, e sorella dell'anziano, una donna di 91 anni, che nella ricostruzione precedente dei fatti, sostenuta da un altro Pm, pareva quella che avesse praticato materialmente il tentativo di eutanasia dopo aver chiesto consigli al figlio.
Era stato il Gup Pasquale Gianniti tempo fa a chiedere di riscrivere l'imputazione, perche' il fatto era diverso da quello contestato. Allora il Gup respinse anche il patteggiamento richiesto dalla donna e il rito abbreviato per il medico.
Secondo la ricostruzione che era stata fatta dal Pm Luigi Persico, poi passato alla Procura generale, il 3 febbraio 2004 la donna aveva tentato di provocare la 'dolce morte' del fratello settantenne praticandogli una iniezione di potassio cloruro nella sala rianimazione di una struttura sanitaria bolognese. Un tentativo fallito e subito scoperto, e annullato, dai medici e dagli infermieri allertati dai segnali di allarme emessi dalla macchina di monitoraggio dei parametri vitali del paziente. L'uomo mori' dopo circa sei mesi per cause naturali.
In questa precedente versione - basata sulle dichiarazioni del dottor Naccarella e della madre -, il ruolo del medico sarebbe stato di spiegare alla madre, che accudiva il fratello da anni malato e entrato in coma profondo e irreversibile dopo un disperato intervento chirurgico al cuore, gli effetti di una iniezione di potassio cloruro, strumento per l'eutanasia. Alla richiesta della madre di dove fosse reperibile - avevano raccontato - indico' la presenza nella valigetta di medico di sua proprieta', che lascio' nella casa della madre.
Ma in base alla perizia del consulente del Pm, il medico legale Corrado Cipolla d'Abruzzo, e alla testimonianza di un infermiere (ascoltato di nuovo dal Pm Gestri) che con molta precisione ha ricostruito l'episodio e ha indicato nel medico l'autore dell'iniezione, la ricostruzione dei fatti e' stata modificata. 'Questa e' una vicenda molto dolorosa - si era limitato a dire Naccarella ai cronisti -. Mia madre ha fatto una cosa gravissima, ma non l'avrei mai aiutata a fare una cosa del genere'.
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