Giovedì 11 giugno 2026
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Farmaco per la fertilita' non riporta rischi nel foglietto illustrativo, interrogazione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il farmaco Meropur* dell'azienda Ferring, a base di gonadotropina corionica ottenuta da urine e utilizzato nelle terapie anti-infertilita', non riporta nelle avvertenze il rischio di patologie virali come la variante umana del morbo della mucca pazza (vCJD, Creutzfeldt-Jakob Disease). Per questo la senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale- Partito Democratico, e il senatore Marco Perduca rivolgono un'interrogazione a risposta scritta al ministro del Lavoro, Salute e Politiche sociali, spiega una nota diffusa dalla senatrice Poretti.
Nel testo dell'interrogazione si chiede di sapere "se, nel rispetto del principio di precauzione e nella piena osservanza del diritto alla salute, il ministro alla Salute intenda sospendere il farmaco Meropur* della Ferring fino a quando non sara' effettuata nuova registrazione con idonee avvertenze integrative". Si chiede inoltre se il ministro "non ritenga di porre un avviso mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sotto forma di Raccomandazione agli operatori e specialisti, relativo alle possibili conseguenze derivate dall'impossibilita' di risalire al donatore e ai suoi dati in caso di farmaco di estrazione urinaria, nel pieno interesse del paziente, della sua salute e del diritto alla corretta informazione secondo le normative vigenti".
Nell'interrogazione si ricorda che le associazioni coppie sterili, il 30 giugno 2006, segnalarono al ministro della Salute la mancanza di giuste informazioni inerenti ai rischi sul foglio illustrativo dei farmaci di derivazione urinaria per il trattamento della sterilita'. Informazioni presenti in altri Stati dell'Ue.
Dopo il parere positivo dell'Istituto superiore di sanita' (Iss) - continua l'interrogazione - e con l'intervento dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), venne disposta l'adozione di idonee avvertenze integrative. Ma nel luglio scorso associazioni come Amica Cicogna, Cerco un bimbo, Un bambino.it e L'altra cicogna si rivolsero all'Aifa perche' tali avvertenze, inserite l'anno precedente nel foglio illustrativo di tutti i farmaci della famiglia "gonadotropine da urinari", non risultavano inserite nel Meropur*, appartenente alla stessa classe.
La risposta del direttore generale dell'Aifa, Nello Martini, fu che trattandosi di un medicinale ammesso in Italia attraverso la procedura di mutuo riconoscimento con la Danimarca, il Paese produttore non puo' operare modifiche in maniera autonoma. La questione era stata pertanto portata all'attenzione dell'Emea. Ma ancora, sul Meropur* "in Italia non e' riportata alcuna avvertenza", si legge nell'interrogazione. Avanzata anche alla luce del fatto che, "in data 22 maggio, i giornali hanno riportato reati ascrivibili al comportamento determinato da rapporti illegali tra Aifa e Ferring sull'omissione voluta nel foglio di avvertenze del Minirin* prodotto dalla Ferring, in merito a rischi derivati a assunzione di medicinale che in Francia ha causato la morte di un bambino".
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