Martedì 9 giugno 2026
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Fecondazione, Sos Infertilità: abbiamo avuto due telefonate ispirate da mamme vip

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Gli esempi mediatici di supermamme vip, con pancioni 'over 50', rischiano di alimentare eccessive illusioni sulla fertilita' femminile nelle italiane. "Oggi, al nostro numero verde di consulenza sull'infertilita' - racconta Rossella Bartolucci, presidente di Sos Infertilita' Onlus - abbiamo, tra le altre, ricevuto due telefonate. Una signora cinquantunenne che, dopo un tentativo di fecondazione assistita fallito nel 1998, e anni di 'inattivita', decide che e' ritornato il momento di riprovare ad avere un figlio".
"L'altra - prosegue Bartolucci in una nota - di una aspirante mamma di 46 anni che, stupita, ci chiede come mai non riesce a concepire, nonostante 'non dimostri affatto la sua eta'. Entrambe si fanno forti delle recenti 'maternita' miracolo' di famose cinquantenni e ci dicono: 'se ce l'hanno fatta loro con i loro ovuli, perche' non debbo farcela io?'". Naturalmente queste signore famose "hanno il diritto come tutte di raccontare o meno i fatti propri e comprendo anche i motivi che portano una madre o un padre ad avere grandi difficolta' a rivelare al mondo e ai figli un'ovodonazione o una donazione di seme". Ma queste vicende "creano sogni, illusioni.
Infatti, in tante credono che finche' 'c'e' sangue c'e' speranza', anche a 48 anni. E sulla scia delle mamme famose, rimandano serenamente e sconsideratamente la gravidanza per anni, perche' 'tanto, come c'e' riuscita la tal vip, ci riusciro' anche io' o perche' 'tanto dopo i 40 anni c'e' la fecondazione artificiale'".
Ebbene, secondo la presidente di Sos Infertilita' Onlus, occorre fare chiarezza. "Il nostro patrimonio di ovuli, da quando siamo feti e per tutta la vita fertile, non si arricchisce: gli ovuli vengono emessi mese dopo mese, e quelli che piu' a lungo rimangono nelle ovaie invecchiano con noi, si deteriorano; ecco perche', gia' dai 35 anni, le possibilita' di avere una gravidanza diminuiscono e dopo i 40 crollano vertiginosamente".
"Questo, sia con metodi naturali che, a maggior ragione con la fecondazione assistita". Di conseguenza, dopo i 42-43 anni della donna "la fecondazione assistita non funziona: ha percentuali di successo, sempre degradanti. A meno che non si ricorra all'ovulo di un'altra donna molto piu' giovane e quindi molto, molto piu' fertile".
Ma la Legge 40/2004, che regola la procreazione assistita in Italia, vieta il ricorso a tale tecnica, cosi' come alla donazione di seme in casi di completa sterilita', ricorda la nota.
Cosi' "sempre piu' coppie italiane, ben piu' di 10.000 ogni anno, vanno in Spagna/Cecoslovacchia/Grecia/Ucraina alla ricerca di ovuli e donatrici", portando in tal modo a una "perdita totale di controllo del chi, del quando e dove e del perche', tra i nostri connazionali, ricorra alla donazione di ovuli e spermatozoi. E portando anche ad un proliferare, nei Paesi piu' poveri, di giovani donatrici sfruttate, mal curate e sottopagate".
"Se invece la procreazione assistita con ovuli e spermatozoi esterni alla coppia fosse consentita e saggiamente regolamentata in Italia, potrebbe tornare a essere quella che realmente e': una cura per i casi gravissimi di infertilita' e non una scappatoia sempre piu' usata e anche abusata proprio perche' si fa all'estero, lontano da ogni valutazione e controllo e alla merce' di chi vuol lucrare, e parecchio, sui nostri desideri".
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