Ferrero: Bossi-Fini aumenta criminalita'. Mantovano: menzogne
'La clandestinita' prodotta dalla legge attualmente in vigore, la Bossi-Fini, ha contribuito di molto all'aumento della delinquenza. Proprio per questo deve essere superata la Bossi-Fini: per garantire a tutti piu' sicurezza, per combattare la clandestinita' e le organizzazioni criminali, che sulla clandestinita' fanno le loro fortune. Il futuro dell'Italia e' nell'integrazione e nell'inclusione sociale degli immigrati'. Lo afferma Paolo Ferrero (Prc), ministro della Solidarieta' sociale, in un'intervista a 'La Repubblica', commentando il sequestro di un pullman nel vercellese ad opera di immigrati albanesi.
Questo episodio - secondo Ferrero - 'e' l'ennesimo disastro figlio della Bossi-Fini' che deve essere modificata 'rapidamente'. 'La situazione ereditata - sostiene il ministro - e' drammatica: nel lavoro agricolo, per esempio, la manodopera in nero e' di gran lunga superiore a quella regolare. Per questo, credo che andrebbe varato un provvedimento ad hoc. Insomma, una regolarizzazione, come ha gia' fatto il centrodestra in Italia e come ha fatto la Spagna, per tutti quegli immigrati che lavorano in Italia senza i documenti in regola'.
'C'e' senz'altro - aggiunge Ferrero - un problema da affrontare con serie politiche di repressione. Chi viene a lavorare in Italia deve anche rispettarne le regole. Insomma, bisogna punire chiunque delinque, di qualsiasi colore esso sia. Ma insieme bisogna costruire nuovi processi legali d'integrazione e d'inclusione dei migranti. Solo cosi' porteremo a regolarita' un processo storico inevitabile'.
'Dopo aver letto l'intervista a 'la Repubblica' del ministro Ferrero, viene da chiedersi se l'essere titolare di un dicastero legittima a enunciare tante menzogne'. A dichiararlo e' il senatore di An Alfredo Mantovano.
'Per Ferrero episodi come quello del sequestro del bus nel vercellese sono il frutto della legge Bossi-Fini: che avrebbe aumentato la clandestinita' e la delinquenza e fatto diminuire gli immigrati regolari. Chiedo al ministro - dice il senatore di An - di smentire, se ci riesce, questi dati: anno 2001, 800.000 clandestini stimati presenti in Italia; anno 2006, 400.000 (la fonte e' identica, ed e' governativa). Anno 2001, 1,5 milioni di immigrati regolari presenti in Italia, anno 2006, 3 milioni (del 1,5 milione in piu', solo 640.000 provenienti dalla regolarizzazione)'. 'Gli chiedo, dunque, - aggiunge Mantovano - di farsi dare dal suo collega Amato i prospetti degli sbarchi di clandestini dal 1998 a oggi per verificare quando sono cresciuti (fino al 2000) e quando sono calati (dal 2002). Gli chiedo una cosa per lui impossibile: di smettere di fare il comunista propagandista e di ritirare quella follia che si chiama d.d.l. 'Ferrero Amato''.
Uno straniero che delinque o che entra irregolarmente in Italia deve essere immediatamente rimpatriato. La pena deve scontarla al suo Paese'. Lo afferma il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro.
'Oggi - spiega - e' stato dirottato un pullman di linea vicino a Novara. Un agente e' stato ferito, il pullman e' stato incendiato. Gli autori sono tre extracomunitari. Si tratta dell'ennesimo episodio riconducibile di una immigrazione non governata e che danneggia per primi gli immigrati regolari'. 'Le leggi fin qui prodotte - sottolinea il ministro - hanno generato insicurezza nei cittadini, e cosi' sara' fino a quando non verra' applicato il principio che chi entra in Italia ne deve osservare le leggi senza se e senza ma. Il buonismo e l'attendismo di alcuni partiti sia al Governo che all'opposizione stanno generando nell'opinione pubblica un rifiuto dello straniero. Le regole vanno cambiate prima che l'intolleranza e il razzismo dilaghino. Ogni giorno le notizie riguardanti reati compiuti da stranieri irregolari sono sulle prime pagine dei quotidiani insieme a nuovi sbarchi. E' evidente che non si puo' continuare a lungo cosi'. La legge va cambiata, coloro che vengono fermati in quanto clandestini non possono piu' essere rilasciati con un foglio di via. Vanno immediatamente espulsi e rimpatriati. Ne' piu', ne' meno di quello che avviene nella maggior parte dei Paesi occidentali. Non ha senso inviare truppe in Afghanistan se non siamo in grado di garantire prima i confini nazionali'.
Questo episodio - secondo Ferrero - 'e' l'ennesimo disastro figlio della Bossi-Fini' che deve essere modificata 'rapidamente'. 'La situazione ereditata - sostiene il ministro - e' drammatica: nel lavoro agricolo, per esempio, la manodopera in nero e' di gran lunga superiore a quella regolare. Per questo, credo che andrebbe varato un provvedimento ad hoc. Insomma, una regolarizzazione, come ha gia' fatto il centrodestra in Italia e come ha fatto la Spagna, per tutti quegli immigrati che lavorano in Italia senza i documenti in regola'.
'C'e' senz'altro - aggiunge Ferrero - un problema da affrontare con serie politiche di repressione. Chi viene a lavorare in Italia deve anche rispettarne le regole. Insomma, bisogna punire chiunque delinque, di qualsiasi colore esso sia. Ma insieme bisogna costruire nuovi processi legali d'integrazione e d'inclusione dei migranti. Solo cosi' porteremo a regolarita' un processo storico inevitabile'.
'Dopo aver letto l'intervista a 'la Repubblica' del ministro Ferrero, viene da chiedersi se l'essere titolare di un dicastero legittima a enunciare tante menzogne'. A dichiararlo e' il senatore di An Alfredo Mantovano.
'Per Ferrero episodi come quello del sequestro del bus nel vercellese sono il frutto della legge Bossi-Fini: che avrebbe aumentato la clandestinita' e la delinquenza e fatto diminuire gli immigrati regolari. Chiedo al ministro - dice il senatore di An - di smentire, se ci riesce, questi dati: anno 2001, 800.000 clandestini stimati presenti in Italia; anno 2006, 400.000 (la fonte e' identica, ed e' governativa). Anno 2001, 1,5 milioni di immigrati regolari presenti in Italia, anno 2006, 3 milioni (del 1,5 milione in piu', solo 640.000 provenienti dalla regolarizzazione)'. 'Gli chiedo, dunque, - aggiunge Mantovano - di farsi dare dal suo collega Amato i prospetti degli sbarchi di clandestini dal 1998 a oggi per verificare quando sono cresciuti (fino al 2000) e quando sono calati (dal 2002). Gli chiedo una cosa per lui impossibile: di smettere di fare il comunista propagandista e di ritirare quella follia che si chiama d.d.l. 'Ferrero Amato''.
Uno straniero che delinque o che entra irregolarmente in Italia deve essere immediatamente rimpatriato. La pena deve scontarla al suo Paese'. Lo afferma il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro.
'Oggi - spiega - e' stato dirottato un pullman di linea vicino a Novara. Un agente e' stato ferito, il pullman e' stato incendiato. Gli autori sono tre extracomunitari. Si tratta dell'ennesimo episodio riconducibile di una immigrazione non governata e che danneggia per primi gli immigrati regolari'. 'Le leggi fin qui prodotte - sottolinea il ministro - hanno generato insicurezza nei cittadini, e cosi' sara' fino a quando non verra' applicato il principio che chi entra in Italia ne deve osservare le leggi senza se e senza ma. Il buonismo e l'attendismo di alcuni partiti sia al Governo che all'opposizione stanno generando nell'opinione pubblica un rifiuto dello straniero. Le regole vanno cambiate prima che l'intolleranza e il razzismo dilaghino. Ogni giorno le notizie riguardanti reati compiuti da stranieri irregolari sono sulle prime pagine dei quotidiani insieme a nuovi sbarchi. E' evidente che non si puo' continuare a lungo cosi'. La legge va cambiata, coloro che vengono fermati in quanto clandestini non possono piu' essere rilasciati con un foglio di via. Vanno immediatamente espulsi e rimpatriati. Ne' piu', ne' meno di quello che avviene nella maggior parte dei Paesi occidentali. Non ha senso inviare truppe in Afghanistan se non siamo in grado di garantire prima i confini nazionali'.
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