Fini: introdurre reato di immigrazione clandestina, ma dare voto amministrativo ai regolari
"Io ho scritto una lettera al sindaco Bitonci (primo cittadino di Cittadella ndr) nella quale gli esprimevo solidarieta' dell'assurdo intervento della magistratura e pieno sostegno a un'ordinanza rispettosa della legge. Perche' la direttiva Ue sulla quale si basa e' esplicita: consente agli Stati europei di allontanare anche i cittadini comunitari che dopo tre mesi non dimostrino di avere una fonte certa di sostentamento". A sottolinearlo e' il presidente di An, Gianfranco Fini in un'intervista a 'Il Gazzettino',il quotidiano diretto da Roberto Papetti.
"Condivido o meno altri decreti come quello che vieta di sposare coppie che non hanno fonti di sostentamento -prosegue Fini- la poverta' non puo' condizionare i sentimenti". E alla domanda se rifarebbe la legge Fini-Bossi, il presidente di An risponde: "Si', mi batterei ancor di piu' per inserire nell'ordinamento il reato di ingresso clandestino. La legge si e' rivelata debole nella parte relativa alle espulsioni perche' ora sono solo un'intimidazione e non comportano l'accompagnamento alla frontiera".
Fini si dice anche d'accordo sul progetto che da' agli stranieri il diritto di voto: "Coloro che sono pienamente integrati si'. Per il voto amministrativo, naturalmente. E per integrazione -continua- intendo la permanenza sul territorio da un certo numero di anni, un comportamento irreprensibile, il pagamento delle tasse, la conoscenza della lingua e delle regole".
"Condivido o meno altri decreti come quello che vieta di sposare coppie che non hanno fonti di sostentamento -prosegue Fini- la poverta' non puo' condizionare i sentimenti". E alla domanda se rifarebbe la legge Fini-Bossi, il presidente di An risponde: "Si', mi batterei ancor di piu' per inserire nell'ordinamento il reato di ingresso clandestino. La legge si e' rivelata debole nella parte relativa alle espulsioni perche' ora sono solo un'intimidazione e non comportano l'accompagnamento alla frontiera".
Fini si dice anche d'accordo sul progetto che da' agli stranieri il diritto di voto: "Coloro che sono pienamente integrati si'. Per il voto amministrativo, naturalmente. E per integrazione -continua- intendo la permanenza sul territorio da un certo numero di anni, un comportamento irreprensibile, il pagamento delle tasse, la conoscenza della lingua e delle regole".
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