Francia. Conferenza dell'Unesco sulla clonazione umana
Il genetista messicano José Maria Cantu, intervenuto nella sede dell'Unesco a Parigi dove si e' tenuta la conferenza "E' da vietare la clonazione umana?", ha spiegato che questa tecnica "potrebbe essere giustificabile, in determinate circostanze".
"Non sono un sostenitore (della clonazione riproduttiva). Tuttavia, e' necessario riconoscere le circostanze in cui potrebbe essere giustificabile", poiche' di fatto "noi esseri umani che siamo qua siamo frutto, non della selezione naturale, ma in gran parte dell'opera della medicina", ha detto Cantu, presidente del Progetto latinoamericano sul Genoma Umano e membro del Comitato etico di Hugo, Human Genome Organization.
Cantu, nella sua relazione "Clonazione umana: riproduttiva, terapeutica e sociale", ha ricordato come "le basi per proibire la clonazione umana riproduttiva sono fondamentalmente etiche e tecniche". Senza questi problemi "in certe circostanze potrebbero esserci giustificazioni, come in casi di sterilita' o di una coppia omosessuale di donne o di uomini", per poterla praticare. Il professor Cantu ha inoltre fatto presente che la clonazione di un individuo potra' entrare a far parte dei programmi di fertilizzazione in vitro, del resto "tutti i gemelli monozigoti sono cloni, sono molto simili", ma, nonostante provengano "dallo stesso bagaglio genetico, dello stesso utero", hanno sempre delle differenze.
Dal 1997 l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) e dall'anno successivo l'Onu stessa, stanno lavorando sulla possibilita' di proibire la clonazione umana riproduttiva, per ragioni mediche, giuridiche e morali.
"Non sono un sostenitore (della clonazione riproduttiva). Tuttavia, e' necessario riconoscere le circostanze in cui potrebbe essere giustificabile", poiche' di fatto "noi esseri umani che siamo qua siamo frutto, non della selezione naturale, ma in gran parte dell'opera della medicina", ha detto Cantu, presidente del Progetto latinoamericano sul Genoma Umano e membro del Comitato etico di Hugo, Human Genome Organization.
Cantu, nella sua relazione "Clonazione umana: riproduttiva, terapeutica e sociale", ha ricordato come "le basi per proibire la clonazione umana riproduttiva sono fondamentalmente etiche e tecniche". Senza questi problemi "in certe circostanze potrebbero esserci giustificazioni, come in casi di sterilita' o di una coppia omosessuale di donne o di uomini", per poterla praticare. Il professor Cantu ha inoltre fatto presente che la clonazione di un individuo potra' entrare a far parte dei programmi di fertilizzazione in vitro, del resto "tutti i gemelli monozigoti sono cloni, sono molto simili", ma, nonostante provengano "dallo stesso bagaglio genetico, dello stesso utero", hanno sempre delle differenze.
Dal 1997 l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) e dall'anno successivo l'Onu stessa, stanno lavorando sulla possibilita' di proibire la clonazione umana riproduttiva, per ragioni mediche, giuridiche e morali.
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