Martedì 9 giugno 2026
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Frequenze tv: ancora una sentenza sul caso Europa 7-Rete 4

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La VI Sezione del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in appello proposto da Rti (Mediaset) contro Centro Europa 7 per l'annullamento della sentenza del Tar del Lazio del 16 settembre 2004 "ritenendo -si legge in una nota del Consiglio stesso- la persistenza del dovere del Ministero di rideterminarsi motivatamente sull'istanza di Centro Europa intesa alla attribuzione delle frequenze di cui al decreto ministeriale 28 luglio 1999, anche in applicazione della sentenza della Corte di giustizia del 31 gennaio 2008".

Inoltre, "non definitivamente pronunciando" e tenendo conto della decisione precedentemente enunciata, la VI Sezione "in parte respinge il ricorso in appello proposto da Centro Europa 7 srl per l'annullamento della sentenza Tar Lazio", sempre del 16 settembre 2004, affermando "la inammissibilita', in sede di giudizio risarcitorio, di una domanda di condanna dell'Amministrazione ad un 'facere' specifico", e "in parte ritiene inammissibile la domanda di risarcimento per equivalente", il cui esame di merito "subordina, peraltro,all'esercizio, da parte dell'Amministrazione, del dovere affermato" con la prima decisone, nonche' "al deposito di documenti entro il 15 ottobre 2008, rinviando le parti alla successiva udienza del 16 dicembre 2008".

Ancora, la VI Sezione "respinge in parte il ricorso in appello", proposto da Centro Europa 7 per "l'annullamento della sentenza Tar Lazio" del 27 luglio 2007, "ritenendo infondata la pretesa, relativamente all'emittente 7 plus, di essere destinataria di un provvedimento concessorio e, nei confronti di Rete A, della pretesa all'annullamento della conseguita autorizzazione".
Ancora, la VI Sezione "respinge in parte il ricorso in appello", proposto da Centro Europa 7 per "l'annullamento della sentenza Tar Lazio" del 27 luglio 2007, "ritenendo infondata la pretesa, relativamente all'emittente 7 plus, di essere destinataria di un provvedimento concessorio e, nei confronti di Rete A, della pretesa all'annullamento della conseguita autorizzazione".

Il Consiglio di Stato "dichiara correlativamente inammissibili gli appelli numero 10103/07 e numero 804/08 proposti da Centro Europa 7 srl" e "dichiara inammissibili i ricorsi in appello numero 2862/07 proposto da Rti spa" e, "in opposizione di terzo, numero 9527/07 proposto da Centro Europa 7 srl per la riforma della sentenza Tar Lazio Sezione III ter, numero13415/06", che "ha accolto il ricorso di Rete A avverso i motivi delle determinazioni ministeriali di rigetto delle sue istanze intese all'assegnazione di frequenze utili a completare la copertura della sua rete nazionale"

La VI Sezione , infine, "respinge il ricorso in appello proposto da Centro Europa 7 contro ministero delle Comunicazioni ed Rti sp per l'annullamento della sentenza Tar Lazio, Sezione II, numero 9319/04, sentenza che aveva dichiarato inammissibile ed irricevibile il ricorso di I grado inteso all'annullamento dell'autorizzazione (decreto ministeriale 28 luglio 1999) a proseguire, con Rete 4, l'attivita' di radiodiffusione televisiva privata in ambito nazionale".
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