Gara Wimax: domani apertura buste. Nokia: 100 milioni di fatturato annuo
"Siamo convinti che il Wimax avra' un futuro in Italia. Prevediamo un business, compreso tutto l'indotto, superiore a 100 milioni di euro l'anno". Cosi' Roberto Loiola, capo dell'area Sud-Est dell'Europa di Nokia Siemens Network, azienda attiva nel mercato delle infrastrutture per le tlc e player nel settore Wimax, in un'intervista a Radiocor. Domani e' prevista l'apertura delle buste per le licenze. Sono in corsa 29 aziende, tra cui Telecom, Wind e Fastweb.
"Non sono solo gli operatori di comunicazione tradizionali - spiega Loiola - a essere interessati, ma anche soggetti tra i piu' variegati. Ad esempio ci sono realta' pubbliche, e potrebbero trovare spazio anche operatori virtuali che attualmente si appoggiano alla rete di altri partner". Per gli operatori gia' esistenti l'interesse "riguarda principalmente una copertura del territorio selettiva, non nazionale: soprattutto cioe' in alcune zone delle citta' particolarmente proficue o in zone non coperte adeguatamente".
Lo sviluppo del Wimax, una sorta di wi-fi potenziato, "non sara' paragonabile al passaggio dalla tecnologia Gsm all'Umts. Sara' invece uno sviluppo molto piu' complesso. Tuttavia in Italia potrebbe trovare piu' spazio rispetto ad altri Paesi Ue proprio perche' non e' su larga scala, ma interessa strutture locali e iniziative imprenditoriali". Inoltre "puo' contribuire a colmare il digital divide", cioe' il divario esistente nell'accesso alle nuove tecnologie. Nokia Siemens Network, che ha gia' scelto l'Italia come base per la ricerca e lo sviluppo sul Wimax fisso, proseguira' a privilegiare il nostro Paese anche per il mobile.Il Wimax, acronimo di worldwide interoperability for microware access e' una tecnologia che consente l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili.
"Non sono solo gli operatori di comunicazione tradizionali - spiega Loiola - a essere interessati, ma anche soggetti tra i piu' variegati. Ad esempio ci sono realta' pubbliche, e potrebbero trovare spazio anche operatori virtuali che attualmente si appoggiano alla rete di altri partner". Per gli operatori gia' esistenti l'interesse "riguarda principalmente una copertura del territorio selettiva, non nazionale: soprattutto cioe' in alcune zone delle citta' particolarmente proficue o in zone non coperte adeguatamente".
Lo sviluppo del Wimax, una sorta di wi-fi potenziato, "non sara' paragonabile al passaggio dalla tecnologia Gsm all'Umts. Sara' invece uno sviluppo molto piu' complesso. Tuttavia in Italia potrebbe trovare piu' spazio rispetto ad altri Paesi Ue proprio perche' non e' su larga scala, ma interessa strutture locali e iniziative imprenditoriali". Inoltre "puo' contribuire a colmare il digital divide", cioe' il divario esistente nell'accesso alle nuove tecnologie. Nokia Siemens Network, che ha gia' scelto l'Italia come base per la ricerca e lo sviluppo sul Wimax fisso, proseguira' a privilegiare il nostro Paese anche per il mobile.Il Wimax, acronimo di worldwide interoperability for microware access e' una tecnologia che consente l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili.
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