Germania. Il divieto totale del Bundestag alla clonazione umana
Il Bundestag, la Camera bassa del parlamento tedesco, si e' pronunciato il 20 febbraio a larghissima maggioranza per il divieto a livello mondiale della clonazione umana, sia a fini riproduttivi che terapeutici. In Germania le due forme di clonazione sono vietate per legge.
Nel documento votato dalla gran parte dei deputati -e messo a punto congiuntamente sia dalle forze di coalizione al Governo, Spd e Verdi, sia dalle Unioni Cdu-Csu all'opposizione- si invita il Governo di Gerhard Schroeder a impegnarsi concretamente per la messa al bando della clonazione. In particolare si auspica che il Governo di Berlino, insieme a quello della Francia, possa fare il prossimo autunno un nuovo tentativo in questo senso presso l'Assemblea generale dell'Onu, che tornera' a riunirsi sul tema della clonazione umana. Nei mesi scorsi l'Assemblea generale aveva provato invano a definire una linea comune per il divieto internazionale della clonazione umana. Allora Francia e Germania erano promotrici del divieto per la clonazione riproduttiva, e si erano trovate contrapposte l'asse dei Paesi capeggiati da Usa, Spagna e Vaticano che invece chiedevano un bando totale della clonazione, anche quella terapeutica.
Critici nei confronti della mozione di divieto si sono detti invece i liberali della Fdp. Ulrike Flach, responsabile della ricerca in seno al partito, ha messo in guardia dal pericolo di limitare la liberta' di ricerca. A suo avviso infatti sarebbe sbagliato mettere al bando anche la clonazione a fini terapeutici. Per questo, ha osservato, e' difficile che un provvedimento di divieto totale possa essere approvato in sede di Nazioni Unite.
In un'intervista a "Inforadio Berlin-Brandenburg", la ministra della Sanita' Ulla Schmidt (Spd) ha detto che e' irrealizzabile la messa al bando a livello mondiale della clonazione umana sia a fini riproduttivi che terapeutici. Molti Paesi, anche europei, stanno promuovendo la clonazione terapeutica; quindi non firmeranno mai un'eventuale convenzione di divieto assoluto delle Nazioni Unite. Lo potrebbero fare se il divieto riguardasse soltanto la clonazione riproduttiva.
Naturalmente le esternazioni della ministra non sono piaciute ai rappresentanti di Cdu-Csu e dei Verdi. La portavoce dell'Unione dei partiti cristiani, Maria Boehmer, le ha stigmatizzate dicendo che le parole della ministra sono un affronto al Bundestag. E poiche' la ministra fa parte dell'Esecutivo, e' lecito dubitare che il Governo si impegnera' a rispettare il voto della maggioranza parlamentare. Del resto la Boehmer ritiene che con la clonazione terapeutica gli scienziati stanno facendo delle promesse e infondono delle speranze che mai potranno mantenere e realizzare.
Il rappresentante dei Verdi, Reinhard Loske, ha affermato che il suo Partito parte dalla convinzione che il voto del Bundestag sara' vincolante per il Governo. Anche perche' esiste il consenso del ministro Fischer. Loske ha spiegato che la clonazione e' una violazione della dignita' umana per "degradare la persona umana da soggetto a oggetto". Parole dure anche per la diagnosi pre-impianto, secondo Loske infatti e' solo "una gigantesca macchina di produzione di materia prima per la scienza"
Il Bundestag ha al tempo stesso varato l'insediamento di una speciale commissione su "etica e diritti della moderna medicina", incaricata di fornire pareri e consigli sugli aspetti morali posti dalla genetica. La commissione sara' composta da 13 deputati e da 13 specialisti e dovrebbe servire come contraltare al Consiglio Nazionale di Etica che, secondo i parlamentari, si orienta troppo a seguire gli interessi dei ricercatori
Nel documento votato dalla gran parte dei deputati -e messo a punto congiuntamente sia dalle forze di coalizione al Governo, Spd e Verdi, sia dalle Unioni Cdu-Csu all'opposizione- si invita il Governo di Gerhard Schroeder a impegnarsi concretamente per la messa al bando della clonazione. In particolare si auspica che il Governo di Berlino, insieme a quello della Francia, possa fare il prossimo autunno un nuovo tentativo in questo senso presso l'Assemblea generale dell'Onu, che tornera' a riunirsi sul tema della clonazione umana. Nei mesi scorsi l'Assemblea generale aveva provato invano a definire una linea comune per il divieto internazionale della clonazione umana. Allora Francia e Germania erano promotrici del divieto per la clonazione riproduttiva, e si erano trovate contrapposte l'asse dei Paesi capeggiati da Usa, Spagna e Vaticano che invece chiedevano un bando totale della clonazione, anche quella terapeutica.
Critici nei confronti della mozione di divieto si sono detti invece i liberali della Fdp. Ulrike Flach, responsabile della ricerca in seno al partito, ha messo in guardia dal pericolo di limitare la liberta' di ricerca. A suo avviso infatti sarebbe sbagliato mettere al bando anche la clonazione a fini terapeutici. Per questo, ha osservato, e' difficile che un provvedimento di divieto totale possa essere approvato in sede di Nazioni Unite.
In un'intervista a "Inforadio Berlin-Brandenburg", la ministra della Sanita' Ulla Schmidt (Spd) ha detto che e' irrealizzabile la messa al bando a livello mondiale della clonazione umana sia a fini riproduttivi che terapeutici. Molti Paesi, anche europei, stanno promuovendo la clonazione terapeutica; quindi non firmeranno mai un'eventuale convenzione di divieto assoluto delle Nazioni Unite. Lo potrebbero fare se il divieto riguardasse soltanto la clonazione riproduttiva.
Naturalmente le esternazioni della ministra non sono piaciute ai rappresentanti di Cdu-Csu e dei Verdi. La portavoce dell'Unione dei partiti cristiani, Maria Boehmer, le ha stigmatizzate dicendo che le parole della ministra sono un affronto al Bundestag. E poiche' la ministra fa parte dell'Esecutivo, e' lecito dubitare che il Governo si impegnera' a rispettare il voto della maggioranza parlamentare. Del resto la Boehmer ritiene che con la clonazione terapeutica gli scienziati stanno facendo delle promesse e infondono delle speranze che mai potranno mantenere e realizzare.
Il rappresentante dei Verdi, Reinhard Loske, ha affermato che il suo Partito parte dalla convinzione che il voto del Bundestag sara' vincolante per il Governo. Anche perche' esiste il consenso del ministro Fischer. Loske ha spiegato che la clonazione e' una violazione della dignita' umana per "degradare la persona umana da soggetto a oggetto". Parole dure anche per la diagnosi pre-impianto, secondo Loske infatti e' solo "una gigantesca macchina di produzione di materia prima per la scienza"
Il Bundestag ha al tempo stesso varato l'insediamento di una speciale commissione su "etica e diritti della moderna medicina", incaricata di fornire pareri e consigli sugli aspetti morali posti dalla genetica. La commissione sara' composta da 13 deputati e da 13 specialisti e dovrebbe servire come contraltare al Consiglio Nazionale di Etica che, secondo i parlamentari, si orienta troppo a seguire gli interessi dei ricercatori
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