Martedì 9 giugno 2026
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Gravidanza. Esame del sangue invece di amniocentesi?

ASIA - CINA
Notizia ·
Mappare il Dna di un bambino prima che esca dalla pancia della madre, senza ricorrere a tecniche invasive che aumentano il rischio di aborto ma 'distinguendolo' dal sangue materno, con la possibilita' di vedere in anticipo se e di quali malattie puo' essere portatore. L'intento e' stato raggiunto da una squadra di ricercatori cinesi che ha pubblicato la ricerca sulla rivista Science Translational Medicine.
Il test messo a punto all'universita' di Hong Kong, apre uno scenario di possibilita' nell'individuazione precoce di malattie ereditarie o in quelle che potrebbero svilupparsi in eta' adulta e solleva, allo stesso tempo, questioni di carattere etico, oltre che scientifico, sull'impiego di tale tecnica.
Attualmente i metodi per individuare difetti genetici nel feto, quando e' ancora nel grembo materno, sono l'amniocentesi e la villocentesi, prelievi che comportano l'1% di possibilita' di far incorrere la madre in un aborto o in un'infezione.
Il test cinese, invece, non prevede alcun prelievo dalla pancia della madre ma dal plasma materno, che contiene il 10% del Dna del nascituro, distinguendo i filamenti del Dna del figlio.
La sperimentazione, al momento molto costosa, e' stata condotta reclutando una coppia sottoposta a controlli prenatali per una malattia ereditaria del sangue, la beta-talassemia.
Il primo passo e' stato quello di mappare il Dna dei genitori, poi e' stato prelevato un campione di sangue dalla madre. Tra i quattro miliardi di molecole di Dna sequenziate, gli scienziati sono riusciti a mappare il genoma del feto e hanno appurato che aveva ereditato dal padre la mutazione per la beta-talassemia.
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