GSMA - associazione mondiale operatori telefonia mobile: serve una regolamentazione unica contro le truffe online
Le regole che riguardano solo le compagnie telefoniche non bastano a fermare le truffe online: per contrastarle davvero serve una regolamentazione unificata che coinvolga l'intero ecosistema digitale, comprese banche e piattaforme social. È quanto sostiene Vivek Badrinath, direttore generale della GSMA (l'associazione mondiale che riunisce gli operatori di telefonia mobile), in un'intervista all'agenzia di stampa indiana PTI. Badrinath ha spiegato che, se un regolatore si concentra su un solo segmento della filiera, non può realmente risolvere il problema delle truffe digitali. Il meccanismo con cui agiscono i truffatori, infatti, attraversa più settori contemporaneamente: le reti telefoniche vengono usate per contattare le vittime, i social network per attirarle con l'inganno, e i conti bancari per incassare il denaro sottratto. Per questo, secondo il dirigente GSMA, "è importante che l'intero ecosistema si muova insieme e che, in una certa misura, la regolamentazione sia unificata". Il responsabile dell'associazione ha sottolineato che si tratta di un problema che riguarda direttamente la popolazione e che nessun singolo attore può pretendere di risolvere da solo. Pur riconoscendo che negli ultimi anni c'è stata una significativa semplificazione delle norme che regolano il settore delle telecomunicazioni, Badrinath ha osservato che il comparto resta comunque fortemente regolamentato e che ci sono margini per ulteriori miglioramenti. Nel corso dell'intervista è stato citato anche il caso indiano, dove l'autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni (TRAI) ha istituito un comitato congiunto di regolatori per affrontare il tema delle truffe e delle frodi informatiche. Tuttavia, come evidenziato, i diversi regolatori settoriali continuano a gestire le rispettive regole in modo separato, senza un coordinamento unico che copra l'intera catena del crimine digitale. La posizione della GSMA si inserisce in una strategia più ampia dell'associazione, che da tempo promuove iniziative di condivisione delle informazioni tra operatori telefonici, piattaforme tecnologiche e istituti finanziari per individuare e bloccare più rapidamente i tentativi di truffa. Tra gli strumenti già attivi figurano sistemi di verifica dell'identità tramite rete mobile e meccanismi di scambio di dati tra settori diversi, pensati per colmare le lacune che i truffatori sfruttano muovendosi tra telefonia, social media e servizi bancari.