Influenza A: il primo decesso
E' il napoletano D.G., di 51 anni, la prima vittima italiana dell'influenza A. La scorsa mezzanotte nell'ospedale Cotugno di Napoli, dove era ricoverato da alcuni giorni, e' morto l'uomo che versava gia' in gravi condizioni.
Peraltro, i sanitari della struttura specializzata nella cura delle malattie infettive sottolineano che il virus potrebbe aver avuto un effetto non determinante nel decesso.
D.G. aveva una grave miocardiopatia dilatitiva complicata da insufficienza renale acuta, da setticemia da stafilococco aureo e broncopolmonite in un paziente che era gia' diabetico e oligofrenico. 'Non c'e' stata - secondo i medici del Cotugno - una virulentazione del virus'. Attualmente sono tre le persone ricoverate per accertati casi di virus A, un giovane di 23 anni di Napoli le cui condizioni sono in via di miglioramento con la possibilita' che venga dimesso nelle prossime ore. Ci sono poi un altro giovane, di 27 anni della provincia di Salerno e una donna di 37 anni, residente nella provincia di Napoli e la cui positivita' al virus e' stata accertata nella giornata di ieri.
Le loro condizioni non destano preoccupazioni. In giornata si dovrebbe conoscere il risultato del test effettuato su uno studente greco.
C'e' intanto preoccupazione e tensione nel quartiere Secondigliano di Napoli, tra gli abitanti dei palazzi nelle immediate vicinanze di quello in cui viveva l'uomo di 51 anni.
Ma e' stata l'anziana madre a tranquillizzare i vicini affacciandosi all'uscio dell'abitazione.
Peraltro, i sanitari della struttura specializzata nella cura delle malattie infettive sottolineano che il virus potrebbe aver avuto un effetto non determinante nel decesso.
D.G. aveva una grave miocardiopatia dilatitiva complicata da insufficienza renale acuta, da setticemia da stafilococco aureo e broncopolmonite in un paziente che era gia' diabetico e oligofrenico. 'Non c'e' stata - secondo i medici del Cotugno - una virulentazione del virus'. Attualmente sono tre le persone ricoverate per accertati casi di virus A, un giovane di 23 anni di Napoli le cui condizioni sono in via di miglioramento con la possibilita' che venga dimesso nelle prossime ore. Ci sono poi un altro giovane, di 27 anni della provincia di Salerno e una donna di 37 anni, residente nella provincia di Napoli e la cui positivita' al virus e' stata accertata nella giornata di ieri.
Le loro condizioni non destano preoccupazioni. In giornata si dovrebbe conoscere il risultato del test effettuato su uno studente greco.
C'e' intanto preoccupazione e tensione nel quartiere Secondigliano di Napoli, tra gli abitanti dei palazzi nelle immediate vicinanze di quello in cui viveva l'uomo di 51 anni.
Ma e' stata l'anziana madre a tranquillizzare i vicini affacciandosi all'uscio dell'abitazione.
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