Internet. Mail spazzatura: un terzo dall'Europa, un terzo dalle Americhe, un terzo dall'Asia
Sono gli Stati Uniti i campioni globali dell'invio di messaggi 'spam', ovvero le e-mail indesiderate che infestano le caselle di posta elettronica di tutto il mondo. Secondo una classifica di Sophos e' dagli Stati Uniti che parte un quinto delle e-mail 'spazzatura' inviate a livello globale.La percentuale di mail spam inviate in tutto il mondo dagli Usa, spiegano gli analisti, e' salita nel terzo trimestre del 2010 al 18,6% dal 15,2% rilevato nel trimestre precedente. Un aumento consistente che 'stacca' gli Stati Uniti dal secondo Paese maggiore produttore mondiale di spam, l'India, responsabile del 7,6% delle mail indesiderate. Nella classifica di Sophos seguono Brasile (5,7%), Francia (5,4%) e Gran Bretagna (5%). L'Italia e' al decimo posto con il 2,8%. A livello di macro-zone invece, in testa ai maggiori produttori di spam c'e' l'Europa (33,1%), seguita da Asia (30%), Nord America (22,3%), Sud America (11,5%) e Africa (2,3%).
La maggior parte dello spam, spiegano gli analisti, arriva da computer 'infettati' da malware nell'ambito delle cosiddette botnet, reti di pc 'zombie' comandati a distanza da cybercriminali. Veicolo principale di questi programmi dannosi che si installano sui pc all'insaputa degli stessi utenti sono prevalentemente link ingannevoli che circolano su mail, chat e soprattutto social network, Facebook e Twitter in testa. 'Lo spam - afferma Graham Cluley, senior technology consultant di Sophos - non e' solo fastidioso ma e' il modo attraverso il quale i criminali informatici ampliano le botnet, rendendole cosi' piu' pericolose'.
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