Lunedì 8 giugno 2026
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Israele. Cresce la domanda di banche private per la conservazione del sangue cordonale

ASIA - ISRAELE
Notizia ·
La CryoCell International la compagnia Usa specializzata nella raccolta e conservazione del sangue da cordone ombelicale, apre anche in Israele. Nonostante l'uso delle cellule staminali da cordone ombelicale sia ancora molto limitato, la domanda di conservazione del sangue cordonale cresce rapidamente. In Israele, la prima banca di sangue cordonale pubblica e' stata aperta otto anni fa, presso l'Hadassah Hospital a Ein Karem, Gerusalemme, per iniziativa dell'ematologo Arnon Nagler, del tecnico di criogenia Simha Samuel e del ginecologo Uriel Elchalel. Due anni fa Nagler, ora direttore del dipartimento di trapianto di midollo dello Sheba Hospital di Tel Hashomer, ha aperto un'altra banca a Sheba. Come in tutte le banche pubbliche del mondo, il sangue cordonale conservato e' a disposizione di chiunque, nel Paese o all'estero, ne abbia bisogno. Ma sempre di piu' si afferma la domanda di una conservazione "personalizzata" presso centri privati, come appunto la CryoCell. La compagnia israeliana, che e' un franchising della CryoCell International statunitense, offre il servizio di prelievo e conservazione per un anno al prezzo di 519 Usd, piu' 75 Usd per ogni successivo anno di conservazione. Ad essa si affiancheranno probabilmente altre banche private, create dalle stesse istituzioni che svolgono servizio pubblico, che presto potranno offrire ai loro utenti la possibilita' di scegliere tra la donazione e la conservazione personalizzata. Il ministro della Salute israeliano sta provvedendo alla stesura di una specifica normativa che, secondo indiscrezioni, imporra' ai centri privati di ottenere l'approvazione del Comitato di Helsinki e dello stesso ministero della Salute. Tale richiesta e' considerata illegittima dai rappresentanti della CryoCell, poiche', sostengono, la conservazione dei campioni non avviene in Israele, e la banca si trova sotto la giurisdizione dell'Authority belga.
La possibilita' di conservare il sangue cordonale per uso proprio sta tuttavia suscitando crescenti perplessita', tanto che alcuni Paesi, come Italia ed Olanda, hanno adottato normative che limitano o, addirittura, proibiscono la creazione di banche private sul loro territorio. Secondo alcuni esperti del settore, la probabilita' di un uso "familiare" delle staminali cordonali e' talmente bassa (la stima e' di 1 caso su 200.000) che l'unica vera ragione per ricorrere alle banche private e' l'enorme guadagno che queste ultime ne traggono.
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