Italia. Antinori: E' possibile clonare il genere umano
"Sono a conoscenza oggi di informazioni tali da farmi confermare che nell'uomo la clonazione ha recentemente dimostrato di funzionare, come d'altra parte affermato anche dalla dottoressa Guangzhou di Jenan, in Cina".
Lo ha detto il professor Severino Antinori, presidente della Wolrd Association of Reproductive Medicine, entrando nell'acceso dibattito sulla clonazione riaperto dall'annuncio della morte per eutanasia della pecora Dolly.
"La clonazione -afferma Antinori - ha funzionato nell'uomo come ha funzionato in tutti i primati e specie vicine, scimmie, capre, conigli, gatti, tori, con alto tasso di efficienza, completamente diverso dai roditori o dagli ovini".
"Questo dimostra in modo inoppugnabile quanto affermato da Keith Killian e volutamente non accettato dagli scienziati nostrani, che nell'uomo la clonazione funziona poiche' ha due geni non imprintati, mancanti nei roditori e in altre specie, per una divergente evoluzione dal Jurassik ad oggi - aggiunge Antinori, riferendosi alle affermazioni fatte dal ricercatore della Duke University Medical Center. In una sua pubblicazione, Killian aveva sostenuto che la clonazione e' tecnicamente più semplice nell'uomo grazie ad un fattore genetico che impedisce l'obesita' fetale, uno dei maggiori problemi incontrati dagli scienziati nella clonazione degli animali".
Lo ha detto il professor Severino Antinori, presidente della Wolrd Association of Reproductive Medicine, entrando nell'acceso dibattito sulla clonazione riaperto dall'annuncio della morte per eutanasia della pecora Dolly.
"La clonazione -afferma Antinori - ha funzionato nell'uomo come ha funzionato in tutti i primati e specie vicine, scimmie, capre, conigli, gatti, tori, con alto tasso di efficienza, completamente diverso dai roditori o dagli ovini".
"Questo dimostra in modo inoppugnabile quanto affermato da Keith Killian e volutamente non accettato dagli scienziati nostrani, che nell'uomo la clonazione funziona poiche' ha due geni non imprintati, mancanti nei roditori e in altre specie, per una divergente evoluzione dal Jurassik ad oggi - aggiunge Antinori, riferendosi alle affermazioni fatte dal ricercatore della Duke University Medical Center. In una sua pubblicazione, Killian aveva sostenuto che la clonazione e' tecnicamente più semplice nell'uomo grazie ad un fattore genetico che impedisce l'obesita' fetale, uno dei maggiori problemi incontrati dagli scienziati nella clonazione degli animali".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti