Italia. Appello per l'unione dei parlamentari che obbediscono alla Chiesa cattolica
Tutti i cattolici che credono e seguono con sincerità il Magistero della Chiesa devono ritrovarsi "presto uniti" sotto una sola bandiera: "la difesa e la promozione della persona umana". E' l'appello che il senatore Rocco Buttiglione, presidente dell'Udc, Luca Volonté, capogruppo alla Camera e Luca Marconi, responsabile Mondo cattolico, hanno lanciato attraverso il sito clicca qui.
"La prolusione ufficiale del cardinale Camillo Ruini al consiglio permanente della Cei impone una risposta chiara da parte del mondo politico. L'Udc si sente direttamente interpellata. Riteniamo che l'attacco alla vita e alla famiglia sul piano politico e culturale, già in atto da molti anni, sia ormai scientificamente perseguito da parte di un vasto schieramento trasversale laicista e anticristiano. Mai, comunque, si era così palesemente dimostrato cercando di distruggere alle radici i fondamenti della verità sull'uomo che, primi rispetto alla stessa religione, la Chiesa Cattolica difende e promuove da duemila anni. Noi ci sentiamo come cattolici impegnati in politica prima di tutto dei cristiani che in coscienza operano secondo il discernimento del magistero. Non possiamo più limitarci ad una difesa di valori così alti operando in ordine sparso".
"Bisogna che tutti i cattolici che credono e seguono con sincerità il Magistero della Chiesa si ritrovino presto uniti sotto una sola bandiera: la difesa e la promozione della persona umana. Non possiamo aspettarci regali da nessuno. Le estenuanti mediazioni interne al Governo Prodi sulle materie etiche rivelano alla fine inutile oltre che poco dignitose: prova ne sia la vicenda della ricerca sulle staminali, il modo in cui si procede nel confronto sui pacs e l'eutanasia, da ultimo la soluzione adottata in Senato riguardo ai cognomi da dare ai figli".
Secondo i dirigenti Udc "è necessario qualcosa di più delle semplici tattiche parlamentari. Dobbiamo mobilitare il paese ogni cittadino interpellandolo con chiarezza ed efficacia. L'UDC, a partire dal prossimo Congresso Nazionale si farà portatore di tutto questo. Vogliamo farlo nello stile del Movimento più che in quello tradizionale del partito: aperti ad ogni collaborazione, soprattutto con quei settori del centrosinistra sensibili e schierati senza ambiguità a difesa della vita e della famiglia".
"La politica o meglio una legge elettorale finalmente cancellata, ha diviso i cattolici dal 1994: ora è arrivato il tempo di cercare di ritrovarci almeno su grandi temi di natura spirituale e morale. E' veramente singolare trovarsi liturgicamente uniti ogni domenica per affermare di fronte a Dio questi principi e poi dividersi quando è ora di rendere quei valori leggi o comportamenti oggettivi. Una sola è la dottrina sociale cattolica e una sola dovrebbe essere la libera voci dei cattolici nella società".
"La prolusione ufficiale del cardinale Camillo Ruini al consiglio permanente della Cei impone una risposta chiara da parte del mondo politico. L'Udc si sente direttamente interpellata. Riteniamo che l'attacco alla vita e alla famiglia sul piano politico e culturale, già in atto da molti anni, sia ormai scientificamente perseguito da parte di un vasto schieramento trasversale laicista e anticristiano. Mai, comunque, si era così palesemente dimostrato cercando di distruggere alle radici i fondamenti della verità sull'uomo che, primi rispetto alla stessa religione, la Chiesa Cattolica difende e promuove da duemila anni. Noi ci sentiamo come cattolici impegnati in politica prima di tutto dei cristiani che in coscienza operano secondo il discernimento del magistero. Non possiamo più limitarci ad una difesa di valori così alti operando in ordine sparso".
"Bisogna che tutti i cattolici che credono e seguono con sincerità il Magistero della Chiesa si ritrovino presto uniti sotto una sola bandiera: la difesa e la promozione della persona umana. Non possiamo aspettarci regali da nessuno. Le estenuanti mediazioni interne al Governo Prodi sulle materie etiche rivelano alla fine inutile oltre che poco dignitose: prova ne sia la vicenda della ricerca sulle staminali, il modo in cui si procede nel confronto sui pacs e l'eutanasia, da ultimo la soluzione adottata in Senato riguardo ai cognomi da dare ai figli".
Secondo i dirigenti Udc "è necessario qualcosa di più delle semplici tattiche parlamentari. Dobbiamo mobilitare il paese ogni cittadino interpellandolo con chiarezza ed efficacia. L'UDC, a partire dal prossimo Congresso Nazionale si farà portatore di tutto questo. Vogliamo farlo nello stile del Movimento più che in quello tradizionale del partito: aperti ad ogni collaborazione, soprattutto con quei settori del centrosinistra sensibili e schierati senza ambiguità a difesa della vita e della famiglia".
"La politica o meglio una legge elettorale finalmente cancellata, ha diviso i cattolici dal 1994: ora è arrivato il tempo di cercare di ritrovarci almeno su grandi temi di natura spirituale e morale. E' veramente singolare trovarsi liturgicamente uniti ogni domenica per affermare di fronte a Dio questi principi e poi dividersi quando è ora di rendere quei valori leggi o comportamenti oggettivi. Una sola è la dottrina sociale cattolica e una sola dovrebbe essere la libera voci dei cattolici nella società".
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