Italia. Biotecnologie e ricostruzione dei tessuti, un convegno a Palermo
Le biotecnologie al servizio dell'ingegneria per la ricostruzione delle ossa e nelle patologie cutanee e per la ricerca sull'utilizzo delle cellule staminali in vasti settori della neurologia, dell'oncologia e della fecondazione assistita sono stati i temi del convegno "Dalla biotecnologia alla clinica: problematiche e prospettive" che si e' svolto a Palermo il 5 maggio, organizzato dal Dipartimento di oncologia sperimentale e applicazioni cliniche dell'Universita'.
Tra le applicazioni biotecnologiche piu' promettenti, e' stato sottolineato in vari interventi, occupa un posto prioritario l'utilizzo delle cellule staminali per la ricostruzione di tessuti e di organi gravemente danneggiati e in questo campo vari progressi vengono registrati nel mondo sulla ricerca proprio dei meccanismi ricostruttivi che permetteranno di scoprire nuove terapie per la sconfitta di varie malattie neorologiche e tumorali. Dell'utilizzo delle biotecnologie nella riproduzione ha parlato il professore Ettore Cittadini, assessore regionale alla Sanita', secondo il quale a Palermo su circa 1.500 coppie con problemi di infertilita', un terzo e' riuscito a raggiungere la gravidanza, grazie alle nuove tecniche. "La donna -ha sostenuto Cittadini- e' sempre stata considerata l'essere meno fertile del creato", ma con l'apporto delle biotecnologie nella fecondazione assistita, e' ora possibile superare spesso l'infertilita', ma anche prevenire malformazioni embrionali come nel caso dei soggetti che rischiano di mettere al mondo figli talassemici".
Nel convegno sono intervenuti, tra gli altri, Ida Pucci Minafra, ordinario di Citologia ed Istologia e direttore del dipartimento di Oncologia sperimentale e applicazioni cliniche dell'Universita' di Palermo e Michele Masellis, direttore del dipartimento di Chirurgia plastica e terapia delle ustioni dell'ospedale Civico della citta'.
Tra le applicazioni biotecnologiche piu' promettenti, e' stato sottolineato in vari interventi, occupa un posto prioritario l'utilizzo delle cellule staminali per la ricostruzione di tessuti e di organi gravemente danneggiati e in questo campo vari progressi vengono registrati nel mondo sulla ricerca proprio dei meccanismi ricostruttivi che permetteranno di scoprire nuove terapie per la sconfitta di varie malattie neorologiche e tumorali. Dell'utilizzo delle biotecnologie nella riproduzione ha parlato il professore Ettore Cittadini, assessore regionale alla Sanita', secondo il quale a Palermo su circa 1.500 coppie con problemi di infertilita', un terzo e' riuscito a raggiungere la gravidanza, grazie alle nuove tecniche. "La donna -ha sostenuto Cittadini- e' sempre stata considerata l'essere meno fertile del creato", ma con l'apporto delle biotecnologie nella fecondazione assistita, e' ora possibile superare spesso l'infertilita', ma anche prevenire malformazioni embrionali come nel caso dei soggetti che rischiano di mettere al mondo figli talassemici".
Nel convegno sono intervenuti, tra gli altri, Ida Pucci Minafra, ordinario di Citologia ed Istologia e direttore del dipartimento di Oncologia sperimentale e applicazioni cliniche dell'Universita' di Palermo e Michele Masellis, direttore del dipartimento di Chirurgia plastica e terapia delle ustioni dell'ospedale Civico della citta'.
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