Italia. Cagliari. Conferenza internazionale "Popoli in movimento" chiede nuova legge sull'immigrazione
Una nuova legge sull'immigrazione, piu' corsi per l'insegnamento della lingua italiana, politiche per la casa e l'inserimento lavorativo. Sono questi i capisaldi per una nuova politica delle migrazioni che hanno trovato il consenso dei partecipanti alla prima Conferenza internazionale per l'Immigrazione 'Popoli in movimento', giunta al termine questa sera a Cagliari. Su questi punti hanno oggi infatti concordato i rappresentanti delle comunita' di immigrati, gli assessori provinciali del Lavoro, gli esperti, e gli esponenti delle organizzazioni sindacali.
Tutti gli intervenuti hanno concordato anche sulla necessita' di superare la legge Bossi Fini, come ha sottolineato ieri il ministro della Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero, anche per consentire la cosiddetta 'emersione' di buona parte degli immigrati che lavorano in 'nero'. I lavori sono stati chiusi dall'assessore regionale del Lavoro della Sardegna, Maddalena Salerno. L'esponente della Giunta regionale ha voluto ribadire le radici sociali ed economiche delle migrazioni.
'L'immigrazione - ha detto Salerno - e' un fenomeno strutturale, provocato dal dualismo tra le societa' ricche e povere legato alle contraddizioni dello sviluppo capitalistico. In questo contesto le societa' occidentali devono quindi fare un salto di qualita' assumendo il valore della multietnicita', verso un'integrazione che non sia pero' omologazione'. 'In questi anni la Giunta regionale - ha proseguito Salerno - come ha sottolineato l'intervento della Uil, ha dimostrato estrema attenzione per il fenomeno dell'immigrazione: la Sardegna ha aumentato notevolmente i fondi per le politiche migratorie ed e' una delle sole due Regioni ad avere approvato le Linee guida triennali per il 2006 - 2008'.
Tutti gli intervenuti hanno concordato anche sulla necessita' di superare la legge Bossi Fini, come ha sottolineato ieri il ministro della Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero, anche per consentire la cosiddetta 'emersione' di buona parte degli immigrati che lavorano in 'nero'. I lavori sono stati chiusi dall'assessore regionale del Lavoro della Sardegna, Maddalena Salerno. L'esponente della Giunta regionale ha voluto ribadire le radici sociali ed economiche delle migrazioni.
'L'immigrazione - ha detto Salerno - e' un fenomeno strutturale, provocato dal dualismo tra le societa' ricche e povere legato alle contraddizioni dello sviluppo capitalistico. In questo contesto le societa' occidentali devono quindi fare un salto di qualita' assumendo il valore della multietnicita', verso un'integrazione che non sia pero' omologazione'. 'In questi anni la Giunta regionale - ha proseguito Salerno - come ha sottolineato l'intervento della Uil, ha dimostrato estrema attenzione per il fenomeno dell'immigrazione: la Sardegna ha aumentato notevolmente i fondi per le politiche migratorie ed e' una delle sole due Regioni ad avere approvato le Linee guida triennali per il 2006 - 2008'.
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