Italia. Il codice civile tutela l'embrione, secondo il parere dei giuristi cattolici
"Tutte le distinzioni che sono state fatte in questi ultimi tempi sull'embrione non hanno fondamento. Come ha deciso la Corte costituzionale in due sentenze, una del 1974 e l'altra del 1997, la nostra Costituzione tutela il diritto alla vita fin dal suo inizio, e quindi comprendendo anche l'embrione". E' la posizione espressa da Massimo Vari, vicepresidente emerito della Corte costituzionale, al convegno che si e' svolto presso l'Universita' pontificia Regina Apostolorum.
"L'art.1 del nostro Codice civile ci dice che si diventa soggetti di diritti al momento della nascita. Ma questa e' una posizione che andrebbe rivista e ammodernata, come del resto hanno fatto anche altri Paesi, introducendo la tutela del concepito e quindi dell'embrione".
La legge 40, dunque, ha il merito, secondo il giurista, di tutelare le ragioni del concepito, coniugandole al tempo stesso con l'esigenza curativa delle coppie sterili.
Quanto alla liberta' di ricerca, ha aggiunto, "questa dev'essere subordinata al valore della vita e la selezione degli embrioni rappresenta la negazione della pari dignita' di tutte le persone. Del resto, la ricerca sulle cellule staminali finora non ha dato i risultati sperati, visto che nei casi in cui sono state utilizzate si sono rivelate cancerogene".
Si tratta di una legge per certi versi imperfetta, ha aggiunto l'on. Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, "che e' il risultato della fatica di tre diverse legislature e che potrebbe portare a risultati positivi in futuro. Non e' una legge cattolica, ma e' una legge che i cattolici devono difendere".
Quello su cui ormai non si puo' piu' negoziare o discutere, ha concluso Casini, "e' il problema dello statuto giuridico dell'embrione, per cui e' necessario stabilire in modo certo che cosa e' possibile fare tramite il diritto, tenendo conto di due principi fondamentali: quello di uguaglianza e quello di precauzione".
"La legge 40 sulla procreazione assistita e' una buona legge. Qualcuno dice che impedisce la ricerca sulle cellule staminali ma e' falso, perche' si trovano anche in altri tessuti del corpo umano, come per esempio il cordone ombelicale, utilizzato con risultati decisamente piu' efficaci rispetto alle staminali embrionali", ha detto il ministro delle Politiche comunitarie, Rocco Buttiglione nel corso del suo intervento. "L'elezione del cardinale Ratzinger al soglio pontificio sara' senz'altro di valido aiuto nel mettere in guardia contro il rischio di fabbricare l'uomo. Quanto ai timori di chi teme un nostro attacco alla legge sull'aborto, diciamo di stare tranquilli, perche' la 194 non sara' assolutamente toccata, anche se dovesse vincere il fronte del no al referendum".
"L'art.1 del nostro Codice civile ci dice che si diventa soggetti di diritti al momento della nascita. Ma questa e' una posizione che andrebbe rivista e ammodernata, come del resto hanno fatto anche altri Paesi, introducendo la tutela del concepito e quindi dell'embrione".
La legge 40, dunque, ha il merito, secondo il giurista, di tutelare le ragioni del concepito, coniugandole al tempo stesso con l'esigenza curativa delle coppie sterili.
Quanto alla liberta' di ricerca, ha aggiunto, "questa dev'essere subordinata al valore della vita e la selezione degli embrioni rappresenta la negazione della pari dignita' di tutte le persone. Del resto, la ricerca sulle cellule staminali finora non ha dato i risultati sperati, visto che nei casi in cui sono state utilizzate si sono rivelate cancerogene".
Si tratta di una legge per certi versi imperfetta, ha aggiunto l'on. Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, "che e' il risultato della fatica di tre diverse legislature e che potrebbe portare a risultati positivi in futuro. Non e' una legge cattolica, ma e' una legge che i cattolici devono difendere".
Quello su cui ormai non si puo' piu' negoziare o discutere, ha concluso Casini, "e' il problema dello statuto giuridico dell'embrione, per cui e' necessario stabilire in modo certo che cosa e' possibile fare tramite il diritto, tenendo conto di due principi fondamentali: quello di uguaglianza e quello di precauzione".
"La legge 40 sulla procreazione assistita e' una buona legge. Qualcuno dice che impedisce la ricerca sulle cellule staminali ma e' falso, perche' si trovano anche in altri tessuti del corpo umano, come per esempio il cordone ombelicale, utilizzato con risultati decisamente piu' efficaci rispetto alle staminali embrionali", ha detto il ministro delle Politiche comunitarie, Rocco Buttiglione nel corso del suo intervento. "L'elezione del cardinale Ratzinger al soglio pontificio sara' senz'altro di valido aiuto nel mettere in guardia contro il rischio di fabbricare l'uomo. Quanto ai timori di chi teme un nostro attacco alla legge sull'aborto, diciamo di stare tranquilli, perche' la 194 non sara' assolutamente toccata, anche se dovesse vincere il fronte del no al referendum".
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