Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Cofferati: condizioni Cpt peggiori del carcere

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Condizioni "brutte, decisamente brutte" all'interno del Cpt di Bologna. Per certi versi peggio di una prigione: "Il carcere- spiega il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati- e' un luogo ben definito, il Cpt e' un ibrido con alcuni elementi, sia per i volontari che ci lavorano sia per le persone che sono li' recluse, molto molto pesanti e difficili".
Al termine della sua attesa visita nell'ex caserma Chiarini di via Mattei, Cofferati chiede dunque al Governo Prodi di "affrontare organicamente" le leggi sull'immigrazione in modo da arrivare ad un "superaramento" dei centri. La Bossi Fini, ricorda Cofferati, e' una legge "profondamemente sbagliata" e all'interno di una sua "profonda ristrutturazione" deve passare lo smantellamento degli attuali centri di permanenza cosi' come sono oggi.
"Superamento- chiarisce il sindaco- per me vuol dire cambiare le politiche per la gestione dei flussi, i processi di regolarizzazione e dunque non avere piu' bisogno di luoghi di contenimento temporaneo, ma se mai avere a disposizione spazi per i processi di regolarizzazione". Dunque chiudere gli attuali Cpt.
Le "contraddizioni piu' forti dei Cpt" sono secondo il primo cittadino che li', tra sofferenza e violenza "si infrange il sogno di persone venute per cercare una condizione migliore.
Quelle che sono li'- spiega il primo cittadino- sono persone che non hanno una prospettiva e diventano persone ostili verso chi li assiste". Sull'immigrazione, "servono regole severe, queste vanno applicate con grande rigore, ma la finalita' delle regole deve essere anche quella di favorire l'accoglienza di chi vuole essere regolarizzato. Per chi invece delinque ci dovrebbe essere il carcere".
Il sindaco di Bologna, insomma, e' uscito dalla sua prima visita al Cpt di via Mattei "rafforzato nella convinzione che avevo gia' riferito alla commissione De Misura", il team ministeriale che ha dato un giudizio durissimo sui centri e in particolare su quello di Bologna. "In quell'occasione- spiega Cofferati- avevano sentito anche me nella loro indagine conoscitiva". Ma il primo cittadino, anche alle luce delle relazioni allarmate dalla garante comunale Desi Bruno, ha voluto conoscere di persona la reale situazione del Cpt (in questi giorni le presenze sono ridotte a circa 35 immigrati per via dei lavori di ristruttutrazione) chiedendo di visitare il centro di persona. Ne ha tratto la conferma che si tratta di "luoghi carichi di sofferenza e violenza" da sostituire al limite con strutture ben diverse.
"Non ho esperienza di altri Cpt- precisa il primo cittadino- ma alla luce di quello che ha scritto la commissione De Mistura credo che la situazione sia abbastanza simile agli altri". La questione insomma e' piu' che mai nazionale e spetta all'esecutivo Prodi. I Cpt, spiega Cofferati, "secondo me sono luoghi da superare perche' le funzioni che erano state immaginate sono cambiate nei fatti", i centri infatti "non risolvono i problemi per i quali erano stati previsti e sono diventati luoghi di contenimento che si caricano progressivamente di contraddizioni sempre piu' pesanti". Questo nonostate il lavoro svolto in via Mattei dai volontari, del quale il primo cittadino sottolinea l'importanza: "I volontari e le persone che lavorano all'interno del Cpt svolgono una funzione difficilissima e preziosissima".
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