Italia. Comitato di Bioetica per l'adozione di embrioni
C'e' per ora un accordo di massima da parte dei membri del Comitato di Bioetica sul tema dell'adozione degli embrioni congelati, ma e' difficile dire se e con quali tempi sara' approvata questa possibilita'.
E' quanto riferito a margine del X Congresso nazionale della Societa' italiana di fisiopatologia della riproduzione (Sifr) apertosi il 20 ottobre presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma da Francesco D'Agostino, presidente del Comitato nazionale di bioetica (Cnb).
Il comitato, ha spiegato D'Agostino, si e' gia' espresso in questo senso con una valutazione preventiva positiva, ma sono tanti i punti da discutere, quindi "non credo che gia' domani l'approveremo", ha proseguito D'Agostino.
L'adozione riguarda quegli embrioni in sovrannumero creati prima dell'attuale legge 40 e di cui sia stato dichiarato lo stato di abbandono da parte della coppia cui 'appartenevano'. Il parere del comitato e' in linea generale favorevole, ha ribadito il bioeticista, ma restano da discutere molti aspetti del problema che potrebbero portar via del tempo in sede di discussione, per esempio se omologare da un punto di vista giuridico questa adozione a quella vera e propria, se sia lecito o meno eseguire esami genetici sull'embrione per valutarne lo stato di salute e molti altri aspetti del problema.
Nel merito l'Associazione Amica Cicogna ha inviato al Comitato un documento sostenuto dall'Associazione Luca Coscioni. "Cio' che auspichiamo e' un parere favorevole alla possibilita' da parte delle coppie sterili di poter ricevere gli embrioni abbandonati e dare loro una possibilita' di vivere -afferma Filomena Gallo, presidente dell'Associazione. Abbiamo inviato, infatti, il 27 settembre 2005, proprio al CNB la richiesta di emanare un parere per incoraggiare le embrioricezioni e, per quelli non idonei ad un impianto in utero, l'impiego per la ricerca scientifica. A questi ultimi chiediamo che vadano aggiunti anche gli embrioni definiti nelle linee guida patologici e destinati alla distruzione. Noi tutti ci auguriamo, che il Presidente del CNB, Il Prof. D'Agostino, e tutti i componenti decidano per il bene comune, pensando soprattutto alle coppie coppie in difficolta' e ai malati".
E' quanto riferito a margine del X Congresso nazionale della Societa' italiana di fisiopatologia della riproduzione (Sifr) apertosi il 20 ottobre presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma da Francesco D'Agostino, presidente del Comitato nazionale di bioetica (Cnb).
Il comitato, ha spiegato D'Agostino, si e' gia' espresso in questo senso con una valutazione preventiva positiva, ma sono tanti i punti da discutere, quindi "non credo che gia' domani l'approveremo", ha proseguito D'Agostino.
L'adozione riguarda quegli embrioni in sovrannumero creati prima dell'attuale legge 40 e di cui sia stato dichiarato lo stato di abbandono da parte della coppia cui 'appartenevano'. Il parere del comitato e' in linea generale favorevole, ha ribadito il bioeticista, ma restano da discutere molti aspetti del problema che potrebbero portar via del tempo in sede di discussione, per esempio se omologare da un punto di vista giuridico questa adozione a quella vera e propria, se sia lecito o meno eseguire esami genetici sull'embrione per valutarne lo stato di salute e molti altri aspetti del problema.
Nel merito l'Associazione Amica Cicogna ha inviato al Comitato un documento sostenuto dall'Associazione Luca Coscioni. "Cio' che auspichiamo e' un parere favorevole alla possibilita' da parte delle coppie sterili di poter ricevere gli embrioni abbandonati e dare loro una possibilita' di vivere -afferma Filomena Gallo, presidente dell'Associazione. Abbiamo inviato, infatti, il 27 settembre 2005, proprio al CNB la richiesta di emanare un parere per incoraggiare le embrioricezioni e, per quelli non idonei ad un impianto in utero, l'impiego per la ricerca scientifica. A questi ultimi chiediamo che vadano aggiunti anche gli embrioni definiti nelle linee guida patologici e destinati alla distruzione. Noi tutti ci auguriamo, che il Presidente del CNB, Il Prof. D'Agostino, e tutti i componenti decidano per il bene comune, pensando soprattutto alle coppie coppie in difficolta' e ai malati".
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