Martedì 9 giugno 2026
Menu

Italia. Comitato di Bioetica: no alla clonazione umana a fini riproduttivi

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il comitato nazionale di bioetica ha approvato il 17 gennaio una mozione che boccia la clonazione umana a fine riproduttivo, per far nascere cioe' una persona 'copia' con lo stesso Dna di un'altra. Il comitato non ha preso in considerazione la clonazione degli embrioni umani a fini terapeutici, sulla quale aprira' in seguito un altro esame. La bocciatura, ha spiegato il presidente del comitato, Francesco D'Agostino, e' stata unanime ma un piccolo gruppo di esperti, cinque in tutto sui 50 componenti, ha precisato all'interno del documento (una pagina e mezzo in tutto) di avere detto no solo perche' allo stato attuale si tratta di una procedura troppo pericolosa per il nascituro.
"Nella condanna alla clonazione umana -ha poi aggiunto D'Agostino- il comitato e' stato umanime ed ha anche colto l'occasione per esortare il Governo italiano a depositare nei tempi piu' rapidi la ratifica che gia' e' stata fatta della convezione europea di bioetica che proibisce la clonazione".
L'Italia si e' quindi gia' vincolata a dire no alla clonazione, ma manca solo l'adempimento formale del deposito della ratifica che proibisce appunto la clonazione umana riproduttiva. Nel gruppo di quanti hanno pero' voluto precisare che la loro opposizione e' motivata dal timore che la clonazione sia troppo pericolosa per il nascituro, allo stato attuale delle conoscenze, vi sono i seguenti componenti del comitato:
Prof.ssa Luisella BATTAGLIA, Ordinario di Filosofia Morale di Bioetica, Facolta' di Scienze della formazione-Universita' di Genova
Prof.ssa Cinzia CAPORALE, Docente di Bioetica-Universita' di Siena
Prof. Carlo FLAMIGNI, Ordinario di Ginecologica e Ostetricia, Universita' di Bologna
Prof. Demetrio NERI, Ordinario di Bioetica- Universita' di Messina
Prof. Alberto PIAZZA, Ordinario di Genetica Universita' di Torino

Il Comitato era stato convocato d'urgenza dallo stesso ministro alla Salute Sirchia. Il ministro si aspettava un documento con una posizione forte e definitiva: "mi auguro che venga pronunciato un no secco. Non mi aspetto il contrario, sarebbe molto grave. Se venissero lasciati aperti dei varchi significherebbe che la nostra societa' e' a rischio. Oppure che quel gruppo non pensa al bene dell'uomo. Posizioni radical chic, di avanguardismo, vanno bene per bar e salotti". E' stato accontentato.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →