Martedì 9 giugno 2026
Menu

Italia. Decapitato vertice del Comitato Nazionale di Bioetica. E' polemica

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Lorenzo D'Avack, ordinario di filosofia del diritto all'universita' degli studi Roma Tre, Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma e Laura Palazzani, ordinaria di filosofia del diritto nella Libera universita' Maria Ss.Assunta (Lumsa), sono i nuovi vicepresidenti del Comitato nazionale di bioetica.
"Il presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi, per un piu' funzionale assetto dell'ufficio di presidenza del Cnb, su proposta del presidente Francesco Paolo Casavola -spiega una nota dello stesso Cnb- ha nominato i nuovi vicepresidenti. Per i profili di rappresentativita' si sottolinea che il professor D'Avack ha dato contributi al lavoro del Comitato con costruttive posizioni del pensiero laico. Di Segni segnala una etica religiosa diversa da quella cattolica, cui invece e' ispirata la produzione scientifica della professoressa Palazzani".

'Appare singolare che, a causa di presunte anomalie di funzionamento del Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB), Palazzo Chigi ritenga di sostituire i vice presidenti del Comitato, i quali, anche se portatori di idee diverse, hanno peraltro unanimemente sostenuto fino in fondo il Presidente Casavola'. Cosi' Luca Marini, vicepresidente del Cnb, docente di diritto internazionale a La Sapienza di Roma e presidente del Centro di studi biogiuridici ECSEL.
Facendo riferimento alle anomalie di funzionamento del Comitato, attribuite nei giorni scorsi al presidente Casavola da alcuni componenti del CNB, Marini aggiunge: 'Delle due l'una: o le critiche sono fondate, e allora responsabile e' l'intero Ufficio di Presidenza, e in primo luogo il massimo responsabile del buon funzionamento complessivo del CNB; o le critiche sono infondate, e allora la decisione di sostituire i vice presidenti assume un significato tutto da scoprire, anche sotto il profilo del futuro orientamento del CNB'.
'La realta' - prosegue Marini - e' che quelle critiche erano apparse subito prive di fondamento, perch, imputavano al Presidente Casavola l esercizio di poteri che, secondo il vigente regolamento del Comitato, sono di competenza presidenziale. E, infatti, sia l'assemblea plenaria del CNB che il Presidente del Consiglio Prodi avevano espresso a Casavola 'solidarieta' e 'soddisfazione' per l attivita' finora svolta dal massimo organo di consulenza del Governo in materia di bioetica. La questione, quindi, sembrava chiusa gia' venerdi' 28 settembre'.
'Spero che l'annunciata sostituzione dei vice presidenti, se confermata da un provvedimento amministrativo - prosegue Marini - non finisca per fare addormentare il Comitato, escludendolo dagli sviluppi piu' significativi del dibattito bioetico, in linea con l'approccio 'biopoliticamente corretto' che e' retrivo e del tutto non idoneo al confronto tra valori e principi. Per il momento - conclude Marini - non mi resta che attendere il provvedimento amministrativo di sostituzione e di leggerne le motivazioni, per poi decidere le iniziative piu' opportune da intraprendere non soltanto a tutela della mia dignita' e professionalita', ma anche per contrastare eventuali derive del CNB'.

"E' una misura sbagliata e vessatoria che non rasserenera' il clima interno", e' il commento a caldo di Demetrio Neri che con Gilberto Corbellini e Carlo Flamigni ha pesantemente criticato le modalita' di gestione del Cnb. "Le nostre critiche, mai discusse, non erano affatto dirette ai tre vice-presidenti ne' allo stesso Presidente Casavola: al nostra era una richiesta di discussione e confronto su alcuni episodi e fatti reali".
E Neri aggiunge: "si sono ritenuti colpevoli di cosa i tre vice presidenti rimossi? Quali le loro colpe? Mistero fitto: una decisione incomprensibile, senza logica alcuna". Eppure deve pur esserci una ragione se i tre sono stati cacciati senza neanche la comunicazione ufficiale: forse perche' deboli?.
"Si', forse come sempre accade nella politica italiana, si colpisce l'anello piu' debole e si tralascia il resto che conta di piu'. E' un modo un po' meschino di agire".

"L'incapacita' assoluta dell'attuale Comitato nazionale di bioetica (Cnb) di adempiere le proprie funzioni - in particolare quelle di dibattito e divulgazione anche pubblica dei temi della bioetica - avrebbe dovuto piuttosto suggerire una sostituzione del presidente, che ha finora interpretato il proprio ruolo come quello di esegeta e apologeta delle esternazioni vaticane". E' aspro il commento di Marco Cappato, eurodeputato radicale e segretario Associazione Coscioni dopo la sostituzione dei vicepresidenti del Cnb ufficializzata questo pomeriggio.
"I vicepresidenti - dice Cappato in una nota - sono stati sostituiti come capro espiatorio di responsabilita' non loro. Sarebbe ora necessario un dibattito parlamentare per discutere della necessaria riforma del Cnb, per sottrarlo alle crociate ideologiche dei clericali".

Dichiarazione del 29 settembre di Donatella Poretti (Rnp):
La riunione del Comitato Nazionale di Bioetica (Cnb) investito dalle critiche di tre suoi componenti: Carlo Flamigni, Demetrio Neri e Gilberto Corbellini che in una lettera contestavano le modalita' di gestione del Presidente, Francesco Paolo Casavola, e' emblematica. I tre presenti alla abituale riunione plenaria del venerdi' di ogni fine mese se ne sono andati attorno alle 14 e solo dopo si sarebbe discusso della loro lettera con una introduzione di Casavola. La discussione e' terminata con la riconferma della 'fiducia' piena al Presidente, che aveva precedentemente minacciato le dimissioni.
Il luogo che doveva essere il punto di incontro di diverse visioni del mondo e della vita, il luogo in cui scienza, filosofia e religioni avrebbero dovuto impegnarsi per trovare punti di contatto, rischia di divenire il luogo in cui imporre "un" pensiero e "una" visione del mondo.
Assicurarsi dell'assenza di alcuni componenti per trovare una maggioranza, un unanimismo, e' sintomo non di volonta' di confronto, ma di scontro e di imposizione di una etica.
E' il Comitato nazionale di Bioetica o il Comitato per una Bio-Etica di Stato?
Chi ha a cuore i temi importanti di cui viene investito il Cnb, i temi della vita e della morte, della malattia e della medicina, deve chiedersi se ha ancora senso mantenere in vita il Comitato nazionale della Bioetica, cosi' com'e' oggi.

Una interrogazione urgente, in Commissione Affari sociali alla Camera, per chiedere al Governo di conoscere le ragioni delle modifiche dell'ufficio di presidenza del Comitato nazionale di bioetica (Cnb) e i criteri seguiti per designare le tre nuove proposte. A presentarla sono Katia Zanotti e Lalla Trupia, deputate di Sinistra democratica.
Le due parlamentari della maggioranza sottolineano che "la decisione e' stata preceduta da alcune circostanze inquietanti. La notizia del cambio dei tre vicepresidenti, gia' nei giorni precedenti, era stata annunciata da alcuni giornali e comunicati stampa. Lo scorso 4 ottobre, in un comunicato della presidenza del Consiglio, si leggeva che Romano Prodi, incontrando il presidente del Cnb Francesco Paolo Casavola, aveva 'accolto il suggerimento di effettuare modifiche all'attuale composizione dell'ufficio di presidenza del Cnb', e gli aveva espresso la sua solidarieta'".
Le anomalie evidenziate da Zanotti e Trupia non finiscono qui.
"All'interno del Cnb - prosegue la nota congiunta - questioni di natura procedurale avevano portato tre insigni esponenti del Comitato a indirizzare al presidente Casavola una lettera, anche questa pubblicata sulla stampa, nella quale accusavano le 'modalita' di gestione' del Cnb e le scelte operate dal presidente sempre a favore di esponenti del comitato Scienza e vita, penalizzando valori e punti di vista morali che in democrazia hanno la stessa dignita' culturale e politica di quelli che il presidente della Comitato di bioetica tende a privilegiare".

"Stigmatizziamo le modalita' con cui la presidenza del Consiglio ha provveduto a destituire i vicepresidenti del Comitato nazionale di bioetica (Cnb)".
Il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volonte', interviene sul cambio di vicepresidenti ufficializzato ieri con una nota.
"E' un fatto assai grave - dice Volonte' in una nota - perche' se da una parte questi ultimi sono stati informati della loro rimozione dopo che la notizia era gia' nota agli organi di stampa, dall'altra da questo Governo giunge un segnale evidente delle pressioni a cui e' stato sottoposto il medesimo Comitato dal giorno della nomina dei componenti".
Il parlamentare esprime "totale stima al presidente, Francesco Paolo Casavola, ma anche al vicepresidente Luca Marini per la correttezza con la quale ha sempre operato". E allo stesso tempo chiede che "la presidenza del Consiglio renda noti i criteri seguiti per la nomina dei nuovi componenti. E soprattutto - conclude - valuti con attenzione i casi di presunta incompatibilita' e conflitto d'interessi dei professori Elena Cattaneo e Carlo Flamigni".

'Sono sinceramente dispiaciuta e colpita da questa vicenda': e' il commento del ministro per i diritti e le pari opportunita', Barbara Pollastrini, a proposito del rimpasto all'interno del Comitato Nazionale di Bioetica.
'Conosco il valore delle due scienziate e dello scienziato rimossi - afferma il ministro - conosco la loro integrita' e la loro deontologia. Inquieta che in un luogo che dovrebbe essere una certezza di dialogo e di equilibrio per tutti noi, possano esserci incomprensioni profonde'.
'Non sono in discussione prosegue le qualita' di coloro che sono stati nominati vicepresidenti, ma rimane in me il grande rammarico per quanto accaduto'. Infine, un auspicio: 'mi auguro conclude la Pollastrini che possa intervenire una chiarificazione utile a tutti'.

In un editoriale sull'Unità dal titolo "Comitato o tribunale?" Carlo Flamigni entra nel merito dello scontro innescatosi all'interno del Comitato Nazionale di Bioetica: "Un forte clima di tensione che stenta a stemperarsi per la sola ragione che nessuno parla direttamente al proprio interlocutore - scrive il componente del Comitato ed esperto di fecondazione assistita -: ho letto in questi giorni dichiarazioni villane, accuse bizzarre, solidarietà improprie e posso solo augurarmi che questo clima piuttosto isterico ceda al buonsenso prima della prossima plenaria di ottobre". "Come contributo personale - aggiunge -, non entrerò in merito e aspetterò che il problema venga affrontato e discusso nella sede appropriata.
A mio personale avviso, però, il nodo che il CNB deve sciogliere non riguarda la bravura del Presidente nell'affrontare i problemi, i litigi dei vicepresidenti o il quesito (irrisolvibile) dell'appartenenza mia, di Demetrio Neri e di Gilberto Corbellini alla sinistra radicale o a quella post-comunista. Il problema, molto più antico, riguarda il profondo disaccordo che ancora sussiste a proposito dei reali compiti del Comitato". "Il CBN - continua - non è un una istituzione elettiva: Presidenti e membri vengono scelti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ragione per cui le maggioranze interne che si formano sono del tutto casuali. Fino ad oggi queste maggioranze sono state tutte cattoliche e sappiamo tutti il perché. Il comitato ha davanti a sé due scelte: può comportarsi da 'piccolo parlamento' o da tribunale che giudica le scelte in campo etico e alla fine propone la soluzione giusta. In alternativa può comportarsi come un laboratorio, prospettando la varie posizioni esistenti sui differenti problemi. Il 'Comitato tribunale' è costretto a votare perché deve dare alla politica un parere di maggioranza. Ciò è sbagliato, a mio avviso, per due motivi: perché crea graduatorie tra le diverse etiche, cosa improbabile in un paese laico; la seconda ragione per cui è assurdo stabilire la morale giusta a colpi di maggioranza riguarda la casualità con la quale questa maggioranza si forma, conseguenza del fatto che la scelta dei membri del CNB non risponde a nessuna regola di democrazia".

La onlus Consulta di bioetica augura ai tre nuovi vicepresidenti del Comitato nazionale di bioetica (Cnb) "un lavoro proficuo e costruttivo per ristabilire una situazione che attualmente è difficile e incrinata".
L'organismo esprime "la propria solidarietà ai tre vicepresidenti che sono stati defenestrati ingiustamente e senza motivo. In attesa di conoscere le ragioni che hanno portato il presidente Casavola a chiedere la loro sostituzione - si legge in un comunicato a firma del presidente Maurizio Mori - la Consulta di bioetica afferma che questa decisione unilaterale presa dal presidente rivela lo stile dittatoriale assunto da Casavola stesso, che porta a comportamenti che fanno credere che il presidente possa usare il Cnb per divulgare le proprie posizioni cattoliche".
"La Consulta è stupita che il presidente Prodi abbia accolto la richiesta di Casavola", prosegue la nota: "Avevamo espresso apprezzamento per il nuovo clima culturale instaurato sui temi della bioetica all'inizio della legislatura, ma dobbiamo ora rilevare una pericolosa involuzione e sudditanza alle posizioni vaticane".

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →