Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Eurostat: in 15 anni aumentati di 6 volte gli stranieri

U.E. - ITALIA
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E' cresciuto a vista d'occhio il numero degli stranieri che vivono in Italia: in 14 anni sono aumentati di quasi sei volte passando da 356.000 (0,6% della popolazione) nel 1990 a 1.990.000 (3,4%) nel 2004, facendo conquistare all'Italia il quinto posto in Europa per numero di non autoctoni. In questo contesto sono stati gli albanesi ad affermarsi come comunita' straniera piu' grande del paese. E' quanto emerge dalla fotografia sulla situazione nell'Unione europea scattata da Eurostat, l'Ufficio europeo di statistica in un comunicato diffuso a Bruxelles.
Quanto agli italiani in giro per l'Europa, e' in Belgio la comunita' piu' numerosa, anche se nel paese in generale l'immigrazione, non solo italiana, e' lievemente scesa passando dall'8,9% del 1990 all'8,3% del 2004. Nell'Unione europea comunque e' la Germania lo stato che, in valori assoluti, nel 2004 ha ospitato piu' stranieri 7,342,000 (8,9%) tra cui, innanzitutto, turchi (25,6% nel 2004), slavi (14,4%) e italiani (8,2%). Al secondo posto per numero di stranieri residenti troviamo la Francia (3,263,000), seguono Spagna (2,772,000) e Gran Bretagna (2,760,000).
E' invece il piccolo Lussemburgo il paese europeo con la piu' alta percentuali di stranieri in proporzione alla popolazione nazionale (38,6%), di cui la maggior parte portoghesi; seguono la Lettonia (22,2%) ed Estonia (20%) in cui prevalgono i russi.
E' interessante notare poi il 'travaso' Gran Bretagna-Irlanda. Nel Regno Unito gli stranieri nel 2004 sono stati pari al 4,7% della popolazione, di cui la maggior parte irlandesi. Viceversa, in Irlanda gli stranieri sono stati pari al 7,1% e soprattutto britannici. Significativo poi il caso della Grecia che 'con i programmi di regolarizzazione', spiega Eurostat, ha visto mutare la composizione degli stranieri che stavano sul suo suolo. Se nel 1994 prevalevano americani (10,1%) e britannici, nel 2001 si e' assistito all'affermazione di albanesi (57,5%) e bulgari (4,6%).
In generale nell'Unione europea, secondo il comunicato diffuso da Eurostat a Bruxelles, il numero totale delle persone che hanno una nazionalita' diversa rispetto al paese in cui vivono e' stato pari a circa 25.000.000 nel 2004, un po' meno del 5,5% del totale della popolazione dell'Ue a 25 paesi. Inoltre, in base ai dati forniti dall'ufficio statistico Ue, la popolazione straniera nei Venticinque e' risultata generalmente piu' giovane di quella autoctona, il 41% di questi ultimi ha un'eta' compresa tra i 20 e i 39 anni, contro il 28% dei cittadini che vivono nello stesso paese in cui sono nati.
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