Italia. Fondazione Mai (Confindustria) premia la ricerca con le staminali
La Fondazione Mai, costituita da Confindustria, ha assegnato lo scorso 5 giugno i primi suoi due premi.
Il premio 'la catena della conoscenza', dedicato ad efficaci esempi di collaborazione pubblico-privato, e l'altro premio, 'la vita genera vita', rivolto a giovani ricercatori che si sono distinti nello studio delle cellule staminali. E' stato il museo nazionale della Scienza e della tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano, che ha contribuito alla realizzazione dell'evento, ad ospitare la cerimonia. "I progetti che vengono oggi premiati, -ha affermato la presidente della Fondazione, Diana Bracco- rappresentano un eccellente investimento per il nostro futuro. Abbiamo, da una parte, lavori di giovani ingegni della scienza medica, dall'altra validi esempi di integrazione tra industria, mondo scientifico ed istituzioni. E' questa l'essenza del contributo della Fondazione Giuseppina Mai, e ci fa piacere che gia' al primo anno di attivita' siano pervenuti numerosi progetti di qualita'; cio' dimostra la voglia dei nostri giovani di impegnarsi nella ricerca scientifica".
Tra i progetti di collaborazione tra imprese e ricerca pubblica premiati dalla Fondazione nell'ambito del premio "la catena della conoscenza": un Centro per la diffusione delle tecnologie RFId tra le PMI, enti pubblici ed associazioni curato dal Politecnico di Milano insieme ad HP ed Intel; un laboratorio pubblico-privato per lo sviluppo di tecnologie informatiche realizzato da Telsey telecommunications SpA e la Universita' del Sannio; un progetto di formazione e sviluppo di tecnologie nel campo della logistica curato dalla Universita' di Bolzano insieme alla locale Associazione degli Industriali che ha coinvolto oltre 40 imprese dell'Alto Adige. Una giuria composta tra alcuni dei maggiori scienziati italiani ha assegnato il premio 'la vita genera vita', consistente in un fondo di 30 mila euro da investire in ricerca, a Carlo Cusulin dell'Universita' di Trieste. Cusulin sta lavorando ad un progetto che impiega le cellule staminali nella cura della malattia di Alzheimer, prima causa di demenza nell'anziano.
La giuria della Fondazione Mai ha voluto assegnare due menzioni speciali ad altri due giovani ricercatori. Maurilio Sampaolesi, della Universita' di Pavia, per le sue ricerche nel campo della cura delle patologie cardiovascolari croniche utilizzando cellule staminali cardiache. La seconda menzione e' andata a Paola De Gemmis, dell'Istituto Mario Baschirotto per le malattie rare di Vicenza, che sta lavorando su una possibile terapia del diabete utilizzando cellule staminali da liquido amniotico. La Fondazione Mai nelle parole della Presidente conferma l'impegno nella promozione della ricerca medico-scientifica e nella diffusione della cultura scientifica. Nel prossimo futuro i progetti della Fondazione si rivolgeranno alla sensibilizzazione dei piu' giovani verso la scienza e il contributo che essa puo' dare al miglioramento della qualita' della vita.
Il premio 'la catena della conoscenza', dedicato ad efficaci esempi di collaborazione pubblico-privato, e l'altro premio, 'la vita genera vita', rivolto a giovani ricercatori che si sono distinti nello studio delle cellule staminali. E' stato il museo nazionale della Scienza e della tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano, che ha contribuito alla realizzazione dell'evento, ad ospitare la cerimonia. "I progetti che vengono oggi premiati, -ha affermato la presidente della Fondazione, Diana Bracco- rappresentano un eccellente investimento per il nostro futuro. Abbiamo, da una parte, lavori di giovani ingegni della scienza medica, dall'altra validi esempi di integrazione tra industria, mondo scientifico ed istituzioni. E' questa l'essenza del contributo della Fondazione Giuseppina Mai, e ci fa piacere che gia' al primo anno di attivita' siano pervenuti numerosi progetti di qualita'; cio' dimostra la voglia dei nostri giovani di impegnarsi nella ricerca scientifica".
Tra i progetti di collaborazione tra imprese e ricerca pubblica premiati dalla Fondazione nell'ambito del premio "la catena della conoscenza": un Centro per la diffusione delle tecnologie RFId tra le PMI, enti pubblici ed associazioni curato dal Politecnico di Milano insieme ad HP ed Intel; un laboratorio pubblico-privato per lo sviluppo di tecnologie informatiche realizzato da Telsey telecommunications SpA e la Universita' del Sannio; un progetto di formazione e sviluppo di tecnologie nel campo della logistica curato dalla Universita' di Bolzano insieme alla locale Associazione degli Industriali che ha coinvolto oltre 40 imprese dell'Alto Adige. Una giuria composta tra alcuni dei maggiori scienziati italiani ha assegnato il premio 'la vita genera vita', consistente in un fondo di 30 mila euro da investire in ricerca, a Carlo Cusulin dell'Universita' di Trieste. Cusulin sta lavorando ad un progetto che impiega le cellule staminali nella cura della malattia di Alzheimer, prima causa di demenza nell'anziano.
La giuria della Fondazione Mai ha voluto assegnare due menzioni speciali ad altri due giovani ricercatori. Maurilio Sampaolesi, della Universita' di Pavia, per le sue ricerche nel campo della cura delle patologie cardiovascolari croniche utilizzando cellule staminali cardiache. La seconda menzione e' andata a Paola De Gemmis, dell'Istituto Mario Baschirotto per le malattie rare di Vicenza, che sta lavorando su una possibile terapia del diabete utilizzando cellule staminali da liquido amniotico. La Fondazione Mai nelle parole della Presidente conferma l'impegno nella promozione della ricerca medico-scientifica e nella diffusione della cultura scientifica. Nel prossimo futuro i progetti della Fondazione si rivolgeranno alla sensibilizzazione dei piu' giovani verso la scienza e il contributo che essa puo' dare al miglioramento della qualita' della vita.
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