Martedì 9 giugno 2026
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Italia. IV Congresso dell'Associazione Coscioni

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Si terra' ad Orvieto da venerdi' 2 a domenica 4 dicembre, ad Orvieto, presso il Centro Congressi Palazzo del Popolo, il IV Congresso dell'Associazione Luca Coscioni per la liberta' di ricerca scientifica.
Informazioni, preannunci di partecipazione e prenotazioni all'indirizzo: clicca qui

Pubblichiamo l'intervento che Luca Coscioni, presidente di Radicali Italiani e dell'associazione che porta il suo nome, ha tenuto al convegno di Bruxelles in vista del Congresso mondiale per la liberta' di ricerca scientifica.
"Essere malato e vivere la politica e la bioetica sulla propria pelle non e' cosa facile. Politica, radicale, liberale, democratica che aspira a liberare l'uomo da soprusi, violenze e disuguaglianze mirando all'autonomia degli individui e all'affermazione dei loro diritti inalienabili per una coscienza della liberta' e della dignita' umana.
Perche' la liberta' e la dignita' dell'uomo esistono laddove c'e' autonomia e ricostituzione delle abilita' e capacita' di un essere umano -perse per una malattia invalidante o in seguito a un incidente- nel gestire la propria esistenza come vita.
Percio' ho sempre cercato di sottolineare, che esiste la ricerca scientifica, la bioetica in laboratorio e la bioetica e la ricerca sulla propria pelle, ma quest'ultima e' troppo spesso dimenticata.
Essere malato di sclerosi laterale amiotrofica vuol dire essere privato del bene piu' prezioso la liberta'.
Vuol dire perdere il senso del passato del quale rimangono vive la memoria e la coscienza della liberta'.
E' la coscienza di averla vissuta che mi porta a lottare contro la malattia, la sofferenza, contro tutti i proibizionismi, a partire dalla ricerca sulle cellule staminali embrionali, all'eutanasia e alla dignita' della morte, alla terapia del dolore e all'uso della marijuana terapeutica solo per citarne alcuni. Quella del proibizionismo e' la vera e propria piaga illiberale, moralistica, dogmatica, fondamentalista, inumana.
Posso dire che un Congresso Mondiale per la Liberta' di Ricerca Scientifica non si renderebbe nemmeno necessario se solo la sfera delle convinzioni religiose non invadesse quella delle decisioni politiche. Le convinzioni religiose di una confessione si fondano su di una verita' assoluta incontrovertibile. Ne consegue che questi principi non possono essere messi in discussione, prevalgono sulle convinzioni religiose di tutte le altre confessioni E chiaramente sull'approccio teorico, i principi e la prassi liberale. Cosa quest'ultima che si ripercuote negativamente sulle liberta' individuali fondamentali, con gli sconfinamenti indebiti del potere religioso nella sfera politica.
E' e sara' proprio il proibizionismo, come e' accaduto in passato, ha seppellire molti corpi, dopo aver derubato loro, la dignita', la speranza, il futuro. Dobbiamo lanciare il messaggio di urgenza, quello della transnazionalizzazione della speranza, della liberta' della scienza, quello del transpartitico valore della dignita' umana, della eguale dignita' di tutti gli individui. Un messaggio di tempi stretti che devono essere colti con quanta piu' prontezza possibile per respingere le offensive di tutti i fondamentalismi confessionali e di tutti gli apparati clericali nel mondo, sui temi della vita e della morte, contro lo Stato di diritto, contro la liberta' delle coscienze, la laicita' e la democrazia.
E' la retorica dell'embrione e la sua strumentalizzazione, e' la retorica della vita e quella della morte a fare demagogia politica, bassa, bassissima politica, di dominio e di potere, a volte tragicamente vincente facendo leva sulla paura e su sentimenti di colpa e di peccato. Vi saluto. Ho concluso".
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