Italia. Liguria. Approvata legge sull'immigrazione. An annuncia referendum abrogativo
Varata la legge-quadro della Regione Liguria sull'immigrazione. Con 20 voti a favore, 5 contrari e un astenuto (Fabio Broglia, Udc) e' stato approvato questa sera il disegno di legge: 'Norme per l'accoglienza e l'integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati'. Il testo originale ha subito alcuni emendamenti, in particolare con l'abrogazione dell'articolo 23 'Accesso al pubblico impiego', trasformato in un ordine del giorno che impegna la giunta a promuovere la partecipazione dei cittadini stranieri immigrati legalmente ai concorsi. La legge stanzia direttamente 960 milioni di euro per interventi sociali ma, secondo quanto ha affermato l'assessore Enrico Vesco, l'investimento complessivo movimentato nei diversi campi di intervento dalla Regione e dai comuni ammontera' ad oltre un milione e 400 mila euro.
'Con questo testo quadro sull'immigrazione - ha dichiarato l'assessore all'Immigrazione, Enrico Vesco - la Regione Liguria vuole assumere un ruolo di regia e di governo del fenomeno immigrazione fornendo una risposta organica. E' una legge importante di grande respiro che punta sia alla qualificazione della presenza degli immigrati in Liguria, sia allo sviluppo di un clima culturale improntato al dialogo e al riconoscimento reciproco per prevenire l'acuirsi di tensioni sociali.
La Regione si impegna a favorire la loro integrazione e l'accesso ai servizi sociali, ad intervenire sul fronte delle politiche abitative, dell'istruzione, della sanita', del riconoscimento dei diritti umani, per accelerare le procedure per il diritto al voto'. Veco ha ricordato che la Liguria si colloca fra le prime tre Regioni ad aver legiferato su questa materia. Dure critiche alla legge sono venute dall'opposizione di centro destra, in particolare da Alleanza Nazionale che ha presentato emendamenti su ogni articolo.
Il capogruppo di An, Vincenzo Plinio, ha definito la legge 'scandalosa, perche' destina circa un milione di euro per iniziative finalizzate a sostenere gli extracomunitari, anche a quelli non regolari. Una legge - ha proseguito Plinio - capace di destabilizzare la nostra societa' anche da un punto di vista culturale'.
AN ANNUNCIA RICORSO E REFERENDUM ABROGATIVO CONTRO LEGGE IMMIGRAZIONE - Ricorso alle vie giudiziarie e referendum abrogativo sono gia' stati annunciati da An contro la legge. 'Non appena la legge regionale sull'immigrazione entrera' in vigore - dichiara un comunicato del gruppo regionale di An - la impugneremo nelle sedi giudiziarie competenti, a causa della palese illegittimita' che vizia alcuni suoi significativi aspetti e gia' stiamo valutando, insieme con altri colleghi del centro-destra, di ricorrere al referendum abrogativo del provvedimento legislativo cosi' come prevede lo statuto della nostra Regione'.
'Non e' consentibile - spiega la nota - che, in spregio delle normative statali vigenti, si possa erogare assistenza sanitaria continuativa ai clandestini e neppure creare della corsie preferenziali a favore degli immigrati in materia di assegnazione di case popolari o di accesso al posto di lavoro. Si e' voluto produrre un escamotage che renda possibile l'estensione di provvidenze di varia natura anche economica a clandestini e nomadi. Con la nostra azione di deciso e forte contrasto abbiamo voluto dimostrare - conclude il comunicato - come il centro-sinistra regionale, con la stampella del solito Broglia, anteponga gli interessi degli immigrati anche clandestini rispetto ai fondamentali diritti dei cittadini liguri e italiani a pieno titolo a cominciare dei piu' bisognosi che, invece, An ha inteso tutelare e difendere'.
'Con questo testo quadro sull'immigrazione - ha dichiarato l'assessore all'Immigrazione, Enrico Vesco - la Regione Liguria vuole assumere un ruolo di regia e di governo del fenomeno immigrazione fornendo una risposta organica. E' una legge importante di grande respiro che punta sia alla qualificazione della presenza degli immigrati in Liguria, sia allo sviluppo di un clima culturale improntato al dialogo e al riconoscimento reciproco per prevenire l'acuirsi di tensioni sociali.
La Regione si impegna a favorire la loro integrazione e l'accesso ai servizi sociali, ad intervenire sul fronte delle politiche abitative, dell'istruzione, della sanita', del riconoscimento dei diritti umani, per accelerare le procedure per il diritto al voto'. Veco ha ricordato che la Liguria si colloca fra le prime tre Regioni ad aver legiferato su questa materia. Dure critiche alla legge sono venute dall'opposizione di centro destra, in particolare da Alleanza Nazionale che ha presentato emendamenti su ogni articolo.
Il capogruppo di An, Vincenzo Plinio, ha definito la legge 'scandalosa, perche' destina circa un milione di euro per iniziative finalizzate a sostenere gli extracomunitari, anche a quelli non regolari. Una legge - ha proseguito Plinio - capace di destabilizzare la nostra societa' anche da un punto di vista culturale'.
AN ANNUNCIA RICORSO E REFERENDUM ABROGATIVO CONTRO LEGGE IMMIGRAZIONE - Ricorso alle vie giudiziarie e referendum abrogativo sono gia' stati annunciati da An contro la legge. 'Non appena la legge regionale sull'immigrazione entrera' in vigore - dichiara un comunicato del gruppo regionale di An - la impugneremo nelle sedi giudiziarie competenti, a causa della palese illegittimita' che vizia alcuni suoi significativi aspetti e gia' stiamo valutando, insieme con altri colleghi del centro-destra, di ricorrere al referendum abrogativo del provvedimento legislativo cosi' come prevede lo statuto della nostra Regione'.
'Non e' consentibile - spiega la nota - che, in spregio delle normative statali vigenti, si possa erogare assistenza sanitaria continuativa ai clandestini e neppure creare della corsie preferenziali a favore degli immigrati in materia di assegnazione di case popolari o di accesso al posto di lavoro. Si e' voluto produrre un escamotage che renda possibile l'estensione di provvidenze di varia natura anche economica a clandestini e nomadi. Con la nostra azione di deciso e forte contrasto abbiamo voluto dimostrare - conclude il comunicato - come il centro-sinistra regionale, con la stampella del solito Broglia, anteponga gli interessi degli immigrati anche clandestini rispetto ai fondamentali diritti dei cittadini liguri e italiani a pieno titolo a cominciare dei piu' bisognosi che, invece, An ha inteso tutelare e difendere'.
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