Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Mori, Flamigni e Neri criticano Cnb: Casavola inefficace e fazioso

U.E. - ITALIA
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Una 'pioggia' di critiche, 'pochezza di risultati', 'scarsa informazione', 'gestione unilaterale' e, tra l'altro, poco 'rispettosa del regolamento vigente', si abbatte a nove mesi dalla sua nomina sul Presidente del Comitato Nazionale di Bioetica, il Cnb, Francesco Paolo Casavola alla vigilia di una riunione di chiarimenti.
Estensori del 'cahier de doleance', raccolto dal settimanale 'Left', in edicola venerdi', tre componenti il Cnb, Carlo Flamigni, Demetrio Neri, Gilberto Corbellini e il Presidente della Consulta di Bioetica, il bioetista Maurizio Mori.
In una lettera indirizzata a Casavola i tre componenti il Cnb mettono sotto accusa proprio "le modalita' di gestione": il loro timore e' che "penalizzino valori e punti di vista morali che in democrazia hanno la stessa dignita' culturale e politica di quelli che Lei personalmente tende a privilegiare". E, "con l'auspicio che si possa addivenire a un chiarimento, Le elenchiamo i fatti che ci hanno indotti a manifestarLe la nostra insoddisfazione".
Quindi Mori: "sarebbe bello che la politica cominciasse a riannodare i rapporti con la societa' civile partendo proprio dall'etica con una profonda riforma del Comitato Nazionale per la Bioetica, la cui azione sembra rispecchiare la trista situazione della politica: invece di esser esempio di riflessione intellettuale ai massimi livelli mostra di esser rivolto alla mera propaganda di tesi precostituite fatta anche a discapito della correttezza".
Ecco i fatti controversi riportati nella lettera da Flamigni, Neri e Corbellini.
Il primo: "la nomina del prof. Dallapiccola rappresentante del Comitato nella commissione incaricata di rivedere le linee guida della legge 40/2004, effettuata senza consultare -come prassi vorrebbe- in alcun modo il Cnb e senza comunque comunicarne l'avvenuta nomina, come regolamento prescrive, all'assemblea". I tre si riferiscono alla Commissione presieduta dal Presidente del CSS, il Consiglio Superiore di Sanita', Francesco Cuccurullo che ha dato un suo parere sulle linee-guida della legge 40.
"Al di la' dell'inappropriatezza politica della scelta ovvero di nominare in quella commissione il presidente del comitato 'Scienza e Vita', a destare preoccupazione in noi e' stata anche la modalita' con cui Lei ha gestito in plenaria le richieste di chiarimenti: un goffo tentativo di negare l'evidenza avallato anche dal prof.Dallapiccola reso ancor piu' goffo dalla successiva lettera di scuse che Lei ha inviato al prof. Corbellini, il cui contenuto non lascia altra alternativa che pensare che l'intera vicenda sia stata gestita con deplorevole superficialita'".
Prosegue la lettera: "coloro tra i firmatari della presente che sono stati componenti di precedenti Cnb desiderano anche aggiungere di non aver mai udito da parte del Presidente i toni minacciosi e intimidatori che Lei ha usato senza motivo nei riguardi del Professor Corbellini".
Il secondo fatto: "la modalita' piuttosto irrituale con la quale Lei ha indicato i professori Bompiani Marini Dallapiccola come membri di una commissione congiunta Cnb-Cnbb dedicata allo stoccaggio delle cellule staminali. Da sempre e senza che nessuno ne debba sollecitare il rispetto prassi vuole che in questo tipo di nomine venga rispettato il pluralismo di idee e posizioni e quindi non si capisce perche' Lei abbia privilegiato, di nuovo, tre esponenti del Cnb di analogo orientamento (e sempre afferenti a Scienza e Vita) trascurando di includere - notano i tre - un esponente di diverso orientamento e che aveva manifestato la sua disponibilita', la Professoressa Monica Toraldo di Francia".
Il terzo: "la nomina effettuata senza consultare l'assemblea e senza comunicare alcunche', del prof. Marini come delegato italiano presso il Forum dei comitati etici dei paesi dell'Unione Europea. Consideriamo del tutto inopportuna questa nomina perche' la rappresentanza del Cnb presso organismi internazionali e' uno dei compiti fondamentali del Presidente, che puo' certo, come talora e' avvenuto in passato, farsi rappresentare a questa o quella riunione da un delegato ( e non necessariamente uno dei vice-presidenti) in caso di momentaneo impedimento: ma una delega "perpetua" alla stessa persona potrebbe essere interpretata, a livello europeo, come una mancanza di considerazione e di rispetto per quell'Istituzione, cosi' indebolendo di fatto il prestigio del Cnb nel consesso europeo".
La lettera cosi' continua: "dopo che Lei aveva garantito che il Cnb non sarebbe stato strumentalizzato da nessuna parte e aveva sfidato alcuni di noi a verificare la Sua imparzialita', dobbiamo amaramente constatare che si sono invece avverate le previsioni di coloro che presagivano un uso strumentale delle mozioni, volto a far risultare come espressione di tutto il Cnb alcune posizioni di parte". E cosi' concludono i tre: "Egregio Presidente, i firmatari della presente lettera ritengono che non sia piu' dilazionabile un serio dibattito, in seduta plenaria, su questi fatti che, verificatisi in un cosi' breve arco di tempo, si stenta davvero a considerare casuali. Cio' che ci muove, le assicuriamo, e' solo il desiderio di salvaguardare il Cnb da ogni possibile strumentalizzazione di parte". Ed "e' per questa ragione, tra l'altro, - concludono i tre - che abbiamo ritenuto inopportuno chiedere preventivante l'adesione di altri membri del Cnb a questa lettera, che comunque viene sottoposta all'attenzione di tutti".
Tra i fatti controversi, Mori ne segnala uno: l'opportunita' di una Mozione che condannasse la compravendita o la cessione di ovuli annunciata dalla stampa internazionale nel febbraio scorso.
"Il 13 luglio il Cnb ha approvato al riguardo due mozioni a maggioranza -17 si', 9 no, 4 astenuti e 10 assenti. Nel sito del Governo, pero' non c'e' alcuna indicazione di questo aspetto cosicche' e' come se si fosse avuto l'unanimita'.
Possibile che il Cnb non garantisca il rispetto minimo dei diritti della minoranza di comparire? Che fiducia puo' dare un Comitato che trascura quest'aspetto di elementare correttezza?".
Ed ancora, "quello esaminato e' solo un esempio: chi osservi l'operato del Cnb non puo' non rimanere perplesso per la pochezza dei risultati e l'alto tasso di litigiosita' dovuto all'intransigenza di quei cattolici che vogliono del Cnb la succursale o l'altoparlante del Sant'Uffizio: il paese invece ha bisogno di un Cnb che agisca con trasparenza e dinamicita' per infondere fiducia alla gente.
Aspettiamo un segnale forte in questo senso".

Dichiarazione di Marco Cappato, segretario Associazione Luca Coscioni e deputato europeo radicale:
La lettera dei professori Corbellini, Flamigni e Neri al Presidente del Comitato Nazionale di Bioetica è una chiara denuncia dell'attuale paralisi del CNB. Il documento non è una mera comunicazione sul merito di alcune scelte né tantomeno di uno scontro fra laici e cattolici. Tratta invece del metodo perseguito dall'attuale Presidente del CNB che, di fatto, ha paralizzato i lavori del Comitato piegandolo totalmente ai diktat d'Oltretevere. Al Comitato Nazionale di Bioetica è affidata statutariamente anche la funzione di "garantire una corretta informazione dell'opinione pubblica sugli aspetti problematici e sulle implicazioni dei trattamenti terapeutici, delle tecniche diagnostiche e dei progressi delle scienze biomediche". Nonostante ciò, a oggi il CNB non ha organizzato veri confronti, che coinvolgessero gli italiani sui temi di rilevanza per la società e la politica. Alle preferenze delle gerarchie vaticane sono state riservate tutte le nomine di rilievo, fino alla designazione, come rappresentante del CNB nella Commissione per la revisione delle linee guida della legge 40, di Bruno Dalla Piccola, leader ufficiale del boicottaggio del referendum di due anni fa.
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