Italia. Napolitano accoglie nuovi cittadini: tolleraranza e' cardine delle democrazie
La tolleranza e' "un principio cardine delle societa' democratiche", da considerare "il valore fondante dei valori condivisi". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, incontrando i nuovi cittadini in una udienza al Quirinale cui hanno preso parte anche il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, il ministro della Salute, Livia Turco, il ministro della Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero, i presidenti della commissione Affari Costitizionali di Senato e Camera, Enzo Bianco e Luciano Violante, la vicepresidente del Comitato di Controllo sull'accordo di Schengen, Isabella Bertoni, l'ex ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu e Gianclaudio Bressa, relatore di proposte di legge in materia di cittadinanza.
"Nel discorso di apertura del semestre di presidenza tedesca con il Consiglio dell'Ue - ha ricordato Napolitano - la presidente Angerla Merkel ha individuato nella tolleranza un principio fondamentale nell'Unione ha definito l'Europa il Continente della tollerenza. I Paesi dell'Unione hanno sofferto, nella loro lunga storia, i lutti derivanti da lotte intestine, da devastanti guerre di religione, da confltti etnici e politici. Alcuni Paesi europei sono stati retti, anche in tempi relativamente recenti, da dittature liberticite e persecutorie delle minoranza, percio' i nostri Paesi hanno dolorosamente imparato il valore del principio di tolleranza".
"Ci siamo identificati - ha concluso il Presidente della Repubblica - con il pluralismo etnico, politico e religioso.
Abbiamo capito che per vivere pacificamente insieme non si deve necessariamente credere nello stesso Dio o servire le stesse idee politiche, e men che meno, avere la pelle dello stesso colore. Al rispetto di questo principio fondamentale, ma purtroppo non per questo pienamente riconosciuto e sicuro neppure nelle attuali democrazie europee, vorrei invitare tutti gli italiani, tutti i vecchi e i nuovi cittadini".
"In Italia, e' tempo di cambiare una legislazione in tema di cittadinanza, ampiamente superata ormai proprio da quei principi che noi stessi diciamo di voler rispettare e che sono quelli istitutivi dell'Unione europea". E' quanto sottolinea il ministro dell'Interno Giuliano Amato, presente all'udienza concessa al Quirinale.
Il titolare del Viminale osserva che "la legge attuale e' tuttora ancorata a principi che si rapportano all'etnia con lo 'jus sanguinis' o allo stato civile con lo 'jus connubi'. Resta invece soltanto come possibilita' marginale e peraltro ostacolata dalla legge lo 'jus soli' legata alla presenza sul territorio. Il Parlamento -da' atto Amato- sta lavorando con quello spirito costruttivo adatto a temi di tale natura".
Per il ministro dell'Interno, "si deve puntare su una nuova disciplina in nome del principio di inclusione'.
'Occorre -ha spiegato Amato- realismo ed essere consapevoli che le comunita' intermedie non devono essere un diaframma tra i singoli e la comunita' nazionale, ma una specificita' all'interno dei valori e dei principi espressi dalle istituzioni repubblicane. Mi auguro -conclude Amato- che il Parlamento licenzi una nuova legge per la cittadinanza, che si all'altezza dei tempi".
'Bisogna fare rapidamente una nuova legge sulla cittadinanza': lo ha detto il ministro della Salute, Livia Turco, aggiungendo che 'per il momento c'e' una maggioranza, spero in un'ampia convergenza'.
Il ministro della Salute, parlando al Quirinale, ha elogiato la 'sensibilita' istituzionale' del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. 'Il capo dello Stato ha tenuto fede al suo discorso di investitura. E' una persona coerente', e la nostra, ha concluso, e' una democrazia 'che ha la capacita' di aprirsi, una democrazia matura e piu' forte'.
"Nel discorso di apertura del semestre di presidenza tedesca con il Consiglio dell'Ue - ha ricordato Napolitano - la presidente Angerla Merkel ha individuato nella tolleranza un principio fondamentale nell'Unione ha definito l'Europa il Continente della tollerenza. I Paesi dell'Unione hanno sofferto, nella loro lunga storia, i lutti derivanti da lotte intestine, da devastanti guerre di religione, da confltti etnici e politici. Alcuni Paesi europei sono stati retti, anche in tempi relativamente recenti, da dittature liberticite e persecutorie delle minoranza, percio' i nostri Paesi hanno dolorosamente imparato il valore del principio di tolleranza".
"Ci siamo identificati - ha concluso il Presidente della Repubblica - con il pluralismo etnico, politico e religioso.
Abbiamo capito che per vivere pacificamente insieme non si deve necessariamente credere nello stesso Dio o servire le stesse idee politiche, e men che meno, avere la pelle dello stesso colore. Al rispetto di questo principio fondamentale, ma purtroppo non per questo pienamente riconosciuto e sicuro neppure nelle attuali democrazie europee, vorrei invitare tutti gli italiani, tutti i vecchi e i nuovi cittadini".
"In Italia, e' tempo di cambiare una legislazione in tema di cittadinanza, ampiamente superata ormai proprio da quei principi che noi stessi diciamo di voler rispettare e che sono quelli istitutivi dell'Unione europea". E' quanto sottolinea il ministro dell'Interno Giuliano Amato, presente all'udienza concessa al Quirinale.
Il titolare del Viminale osserva che "la legge attuale e' tuttora ancorata a principi che si rapportano all'etnia con lo 'jus sanguinis' o allo stato civile con lo 'jus connubi'. Resta invece soltanto come possibilita' marginale e peraltro ostacolata dalla legge lo 'jus soli' legata alla presenza sul territorio. Il Parlamento -da' atto Amato- sta lavorando con quello spirito costruttivo adatto a temi di tale natura".
Per il ministro dell'Interno, "si deve puntare su una nuova disciplina in nome del principio di inclusione'.
'Occorre -ha spiegato Amato- realismo ed essere consapevoli che le comunita' intermedie non devono essere un diaframma tra i singoli e la comunita' nazionale, ma una specificita' all'interno dei valori e dei principi espressi dalle istituzioni repubblicane. Mi auguro -conclude Amato- che il Parlamento licenzi una nuova legge per la cittadinanza, che si all'altezza dei tempi".
'Bisogna fare rapidamente una nuova legge sulla cittadinanza': lo ha detto il ministro della Salute, Livia Turco, aggiungendo che 'per il momento c'e' una maggioranza, spero in un'ampia convergenza'.
Il ministro della Salute, parlando al Quirinale, ha elogiato la 'sensibilita' istituzionale' del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. 'Il capo dello Stato ha tenuto fede al suo discorso di investitura. E' una persona coerente', e la nostra, ha concluso, e' una democrazia 'che ha la capacita' di aprirsi, una democrazia matura e piu' forte'.
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