Italia. Nata banca staminali del cancro all'Istituto Superiore della Sanita'
E' l'unica ad avere le cellule staminali dei tumori del polmone, e inoltre ha raccolto staminali dei tumori di colon, ovaio melanoma mammella cervello: e' la biobanca italiana delle cellule staminali che alimentano i tumori e fanno sviluppare le metastasi, e' nata nell'Istituto Superiore di Sanita' (Iss) ed e' una delle piu' grandi al mondo.
'L'obiettivo e' raccogliere una casistica basata su un numero di donatori che sia il piu' ampio possibile', ha detto lo scorso 18 gennaio a Pavia l'oncologo Ruggero De Maria, dell'Istituto Superiore di Sanita' (Iss), nel convegno sulle cellule staminali embrionali organizzato da policlinico San Matteo, Iuss, e dai collegi Ghislieri e Borromeo.
Al momento nella banca sono raccolti un centinaio di campioni dei sei tipi di tumore piu' diffusi. Le cellule staminali tumorali sono state isolate dai tessuti dei pazienti in seguito a interventi chirurgici, grazie alla collaborazione della biobanca dell'Iss con l'Universita' Cattolica di Roma per i tumori cerebrali, con l'ospedale Forlanini per i tumori del polmone e con l'ospedale Sant'Andrea Roma per i tumori di polmone e colon. 'E' molto importante avere partner clinici perche' quando potremo passare ai test sull'uomo la via sara' tracciata'. I risultati della biobanca italiana non potranno essere pubblicati prima di un anno e l'attesa e' grande perche', ha spiegato il ricercatore, 'le staminali del cancro alimentano i tumori e formano le metastasi.
Se si conoscono e si caratterizzano a fondo diventa possibile trovare gli strumenti per distruggerle'. In questa direzione si sta gia' lavorando, ha aggiunto De Maria: 'stiamo sperimentando in laboratorio centinaia di potenziali farmaci e individuare i piu' efficaci su ciascuna forma di tumore. Cerchiamo di capire qual e' il punto debole delle staminali tumorali per poterle distruggere con una terapia mirata'. Al momento, ha aggiunto, 'siamo riusciti a trovare un punto debole per ognuna delle sei forme di tumore che studiamo, ma alcune molecole uccidono cellule staminali del tumore di un paziente e non quelle di un altro: e' difficile trovare un farmaco adatto a un numero elevato di tumori dello stesso tipo'. Se avere a disposizione cure su misura per ciascun individuo e' l'obiettivo ultimo, 'a breve termine si tratta di trovare armi efficaci per bloccare malattie metastatiche oggi non curabili' e i tempi per raggiungere questo obiettivo dipenderanno in gran parte dai finanziamenti.
'L'obiettivo e' raccogliere una casistica basata su un numero di donatori che sia il piu' ampio possibile', ha detto lo scorso 18 gennaio a Pavia l'oncologo Ruggero De Maria, dell'Istituto Superiore di Sanita' (Iss), nel convegno sulle cellule staminali embrionali organizzato da policlinico San Matteo, Iuss, e dai collegi Ghislieri e Borromeo.
Al momento nella banca sono raccolti un centinaio di campioni dei sei tipi di tumore piu' diffusi. Le cellule staminali tumorali sono state isolate dai tessuti dei pazienti in seguito a interventi chirurgici, grazie alla collaborazione della biobanca dell'Iss con l'Universita' Cattolica di Roma per i tumori cerebrali, con l'ospedale Forlanini per i tumori del polmone e con l'ospedale Sant'Andrea Roma per i tumori di polmone e colon. 'E' molto importante avere partner clinici perche' quando potremo passare ai test sull'uomo la via sara' tracciata'. I risultati della biobanca italiana non potranno essere pubblicati prima di un anno e l'attesa e' grande perche', ha spiegato il ricercatore, 'le staminali del cancro alimentano i tumori e formano le metastasi.
Se si conoscono e si caratterizzano a fondo diventa possibile trovare gli strumenti per distruggerle'. In questa direzione si sta gia' lavorando, ha aggiunto De Maria: 'stiamo sperimentando in laboratorio centinaia di potenziali farmaci e individuare i piu' efficaci su ciascuna forma di tumore. Cerchiamo di capire qual e' il punto debole delle staminali tumorali per poterle distruggere con una terapia mirata'. Al momento, ha aggiunto, 'siamo riusciti a trovare un punto debole per ognuna delle sei forme di tumore che studiamo, ma alcune molecole uccidono cellule staminali del tumore di un paziente e non quelle di un altro: e' difficile trovare un farmaco adatto a un numero elevato di tumori dello stesso tipo'. Se avere a disposizione cure su misura per ciascun individuo e' l'obiettivo ultimo, 'a breve termine si tratta di trovare armi efficaci per bloccare malattie metastatiche oggi non curabili' e i tempi per raggiungere questo obiettivo dipenderanno in gran parte dai finanziamenti.
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