Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Parla Rita Levi Montalcini

U.E. - ITALIA
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"Fino a questo momento i risultati di laboratorio ci hanno dato ragione. Adesso dobbiamo attendere il tempo necessario per verificare l'applicazione delle cellule staminali su un topolino nel quale abbiamo determinato le condizioni perche' si manifestasse la sclerosi multipla. Se le verifiche saranno positive, tra non molto potremo iniziare la sperimentazione sugli uomini". Una luce di ottimismo diffuso da Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina per aver scoperto il fattore di crescita nervosa. La Senatrice a vita, dal palco della Versiliana (nella foto con Romano Battaglia), parla anche del rapporto tra scienza e politica: "Credo che la scienza per la politica possa fare ben poco. Il discorso muta radicalmente se, invece, pensiamo a cosa potrebbe fare la politica per la scienza. Ma sino ad oggi la politica, almeno quella italiana, ha latitato. Non ha mai risposto alle nostre richieste d'aiuto. Pensiamo ai fondi per la ricerca. Nel nostro Paese sono infinitamente insufficienti. Non solo. La politica dovrebbe imparare a distribuire le risorse in base alle capacita' e ai meriti e non in base alle appartenenze. E' anche per questo che gli studenti migliori che abbiamo, appena ne hanno la possibilita', se ne vanno. Quello che serve e' creare, nel nostro Paese, un grande istituto di ricerca europea. Un'idea che un anno fa ho espresso allo studio Ambrosetti a Cernobbio. Un'idea che ha riscosso grande consenso. E che in parte vedra' la luce a settembre a Roma, quando inaugureremo il progetto Ebri, un centro interdisciplinare della scienza a cui potranno afferire neurologi, informatici, matematici, immunologi, biologi, oncologi. Un centro in cui potranno trovare spazio anche i tanti giovani ricercatori italiani che ora sono all'estero. Soprattutto quelli tra loro piu' meritevoli di rientrare". Ad ottobre uscira' nelle librerie il suo prossimo libro dal titolo "Tempo di mutamenti".
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