Italia. Prc: espulso dopo aver vissuto in Italia 19 anni con famiglia
Espulso e rimpatriato in Marocco anche se vive in Italia da 19 anni, insieme alla famiglia. E' accaduto ad un cittadino marocchino residente a Modena, Ben Najah Abdessammad; Ben Najan si era infatti dimenticato di rinnovare il permesso di soggiorno scaduto di validità nel maggio 2006 e in settembre, dopo un controllo della Polizia, è stato colpito da decreto di espulsione dal territorio nazionale.
A rendere nota la vicenda e a farne anche argomento di un'interrogazione alla Giuntra Errani è il consigliere regionale del Prc Leonardo Masella, che chiede alla Regione di intervenire per "ripristinare la situazione giuridica del cittadino marocchino"; "la Prefettura modenese - spiega il consigliere di Rifondazione - il 6 febbraio scorso ha deciso di rimpatriare in via coatta il signor Ben Najah , che risiede in Italia, dove è giunto, per ricongiungersi con la propria famiglia, da circa 19 anni, e dove da circa tre mesi vive presso la cugina di nazionalità italiana. Si è perfettamente integrato nel nostro territorio, ha frequentato le scuole in Italia, ha sempre lavorato nel nostro paese, non avendo più nessun parente in Marocco, ed è assolutamente privo di precedenti penali"
"Lo stesso Ben Najah - continua l'esponente del Prc - per trascuratezza, ha omesso di recarsi immediatamente da un legale e il 15 dicembre 2006, quando ormai erano decorsi i 60 giorni per fare ricorso al Giudice di Pace, è stato nuovamente fermato e rinchiuso presso il Centro di Permanenza di Modena".
"Tutta la famiglia di Ben Najah - ricorda Masella - è residente nel modenese, la madre è affetta da una gravissima patologia tumorale che la costringe ad effettuare sedute di chemioterapia e lo stesso Ben Najah, prima di essere fermato, si sottoponeva a continue cure mediche per un grave infortunio subito al braccio".
"La legge 189/02 all'art. 19 prevede che non si possono espellere parenti entro il quarto grado di cittadini italiani", conclude il consigliere sottolineando inoltre come il cittadino marocchino avesse fatto presente tale convivenza alle forze dell'ordine e come gli stessi carabinieri di Moglia fossero personalmente andati a constatare la situazione il 1° febbraio scorso"
A rendere nota la vicenda e a farne anche argomento di un'interrogazione alla Giuntra Errani è il consigliere regionale del Prc Leonardo Masella, che chiede alla Regione di intervenire per "ripristinare la situazione giuridica del cittadino marocchino"; "la Prefettura modenese - spiega il consigliere di Rifondazione - il 6 febbraio scorso ha deciso di rimpatriare in via coatta il signor Ben Najah , che risiede in Italia, dove è giunto, per ricongiungersi con la propria famiglia, da circa 19 anni, e dove da circa tre mesi vive presso la cugina di nazionalità italiana. Si è perfettamente integrato nel nostro territorio, ha frequentato le scuole in Italia, ha sempre lavorato nel nostro paese, non avendo più nessun parente in Marocco, ed è assolutamente privo di precedenti penali"
"Lo stesso Ben Najah - continua l'esponente del Prc - per trascuratezza, ha omesso di recarsi immediatamente da un legale e il 15 dicembre 2006, quando ormai erano decorsi i 60 giorni per fare ricorso al Giudice di Pace, è stato nuovamente fermato e rinchiuso presso il Centro di Permanenza di Modena".
"Tutta la famiglia di Ben Najah - ricorda Masella - è residente nel modenese, la madre è affetta da una gravissima patologia tumorale che la costringe ad effettuare sedute di chemioterapia e lo stesso Ben Najah, prima di essere fermato, si sottoponeva a continue cure mediche per un grave infortunio subito al braccio".
"La legge 189/02 all'art. 19 prevede che non si possono espellere parenti entro il quarto grado di cittadini italiani", conclude il consigliere sottolineando inoltre come il cittadino marocchino avesse fatto presente tale convivenza alle forze dell'ordine e come gli stessi carabinieri di Moglia fossero personalmente andati a constatare la situazione il 1° febbraio scorso"
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