Italia. "Otto", la clonazione in tutu'
Il gruppo di teatrodanza Kinkaleri ha messo in scena "Otto". Massimo Conti, uno dei sei toscani del gruppo, viene sentito dal quotidiano "Corriere della Sera" e spiega: "il Novecento ha modificato il rapporto dell'uomo con il proprio habitat, fino ad arrivare a un'idea di morte e di riproduzione rappresentata dalla clonazione. Anche se la clonazione non e' ancora la realta' che viviamo e' gia' entrata nel nostro immaginario. Cio' che accadeva quarant'anni fa nei libri di fantascienza ora riempie i giornali. Otto nasce da quest'interrogativo: cos'e' la morte per l'Occidente? Morte come frattura, cambiamento. Ogni invenzione ormai modifica l'umano oltre il pensabile, su un piano culturale, fisico, mentale".
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