Martedì 9 giugno 2026
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Italia. A Reggio Emilia si congeleranno gli ovociti

U.E. - ITALIA
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In una intervista rilasciata al quotidiano La Gazzetta di Modena, il prof. Giovanni Battista La Sala, primario della prima divisione di ostetricia e ginecologia dell'Ospedale di Reggio Emilia, spiega un progetto che partira' dal prossimo gennaio. Al centro di medicina della riproduzione del Santa Maria Nuova si congeleranno ovociti e spermatozoi in risposta alla legge sulla fecondazione assistita, che se approvata vietera' il congelamento degli embrioni.
Il professore spiega che nella legge all'esame del Senato "viene sancito il rispetto dell'embrione ottenuto in vitro. E rispetto significa che tutti gli embrioni ottenuti in vitro devono essere trasferiti in utero e quindi non devono essere oggetto di ricerca, ne' tantomeno di clonazione. Personalmente sono anche favorevole a non consentire la procreazione medicalmente assistita nelle donne single e nelle coppie omosessuali". Della legge non lo convince pero' il fatto che la procreazione medicalmente assistita non rientri tra le prestazioni gratuite del Servizio sanitario nazionale.
"Occorre considerare la sterilita' una malattia: e' una linea di confine assolutamente strategica per questo settore della medicina. Non pensiamo soltanto ai cicli di fecondazione, ma anche a tutta l'attivita' diagnostica, tutti gli esami che diverrebbero a pagamento dallo spermiogramma all'esame per accertare la chiusura delle tube. Non solo: un terzo delle persone sterili e' tale per colpa di una malattia classica e proprio in questo senso si inserisce anche la scelta strategica che abbiamo deciso di intraprendere, ovvero quella di congelare gli ovociti e gli spermatozoi per le coppie che ne abbiano bisogno". "Penso alle donne che devono affrontare interventi chirurgici importanti o cicli di chemioterapia". "E questo e' un altro limite: il congelamento degli ovociti e' una tecnica alternativa al congelamento degli embrioni, al quale sono fermamente contrario".
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