Italia. Roma. Ricercatrici chiedono banca europea staminali cordonali
Una banca europea dove si raccolgono e conservano le cellule staminali presenti nel sangue del cordone ombelicale: e' l'idea lanciata dalla direttrice del dipartimento di ginecologia e ostetricia dell'universita' di Belgrado, Branca Nikolic, nel convegno durante Wonbit, il convegno Wonbit, su donne e biotecnologie, svoltosi a Roma e a cui hanno partecipato ricercatrici e filosofe di tutto il mondo.
La Pan European Stem Cell Bank (questo il nome proposto per la banca europea) e' il progetto presentato al convegno e che, forte delle adesioni che potra' ricevere, potrebbe concorrere ai finanziamenti nell'ambito del VII programma quadro per la ricerca europea.
Obiettivo del progetto, ha detto la ricercatrice, e' 'organizzare e coordinare la raccolta, la conservazione e l'uso delle cellule staminali da cordone ombelicale, nonche' la ricerca, in un unico centro che possa servire da riferimento per tutta l'Europa'. La struttura dovrebbe essere pubblica, le donazioni gratuite e i costi verrebbero ripartiti fra tutti gli Stati. Grazie alle cellule prelevate dai cordoni, ha aggiunto, potrebbero essere trattate 'alcune malattie genetiche cosi' come alcune malattie del sangue, alcune forme di tumore e tutte quelle patologie per le quali esistono terapie basate sulle cellule staminali'. Ovviamente, ha rilevato, 'sarebbe fondamentale rendere trasparenti tutti i passaggi, dalle donazioni ai trapianti, ma anche i risultati dei trattamenti e delle ricerche scientifiche, che dovrebbero essere resi pubblici e diffusi'.
L'esigenza di una banca europea nasce, secondo l'esperta, dal fatto che in Europa 'non esistono forti politiche per incentivare la donazione del cordone ombelicale. Raccomandazioni di routine in questo senso non vengono ne' dall'American Academy of Pediatrics, ne' dalle analoghe istituzioni europee. Per quanto riguarda la conservazione dei cordoni per uso privato, intesa come una sorta di 'assicurazione biologica' per eventuali futuri problemi del bambino, la situazione e' ancora piu' complicata e disomogenea, perche' non in tutti i Paesi e' consentita'. Attualmente ogni Paese puo' decidere come e dove conservare le cellule del cordoni ombelicale e se destinare all'uso autologo. Percio', prima di realizzare la banca europea bisognera' stabilire sia chi puo' usufruire delle cellule (se solo i donatori o chiunque ne abbia bisogno), sia le condizioni alle quali si potra' avere accesso alle cellule.
La Pan European Stem Cell Bank (questo il nome proposto per la banca europea) e' il progetto presentato al convegno e che, forte delle adesioni che potra' ricevere, potrebbe concorrere ai finanziamenti nell'ambito del VII programma quadro per la ricerca europea.
Obiettivo del progetto, ha detto la ricercatrice, e' 'organizzare e coordinare la raccolta, la conservazione e l'uso delle cellule staminali da cordone ombelicale, nonche' la ricerca, in un unico centro che possa servire da riferimento per tutta l'Europa'. La struttura dovrebbe essere pubblica, le donazioni gratuite e i costi verrebbero ripartiti fra tutti gli Stati. Grazie alle cellule prelevate dai cordoni, ha aggiunto, potrebbero essere trattate 'alcune malattie genetiche cosi' come alcune malattie del sangue, alcune forme di tumore e tutte quelle patologie per le quali esistono terapie basate sulle cellule staminali'. Ovviamente, ha rilevato, 'sarebbe fondamentale rendere trasparenti tutti i passaggi, dalle donazioni ai trapianti, ma anche i risultati dei trattamenti e delle ricerche scientifiche, che dovrebbero essere resi pubblici e diffusi'.
L'esigenza di una banca europea nasce, secondo l'esperta, dal fatto che in Europa 'non esistono forti politiche per incentivare la donazione del cordone ombelicale. Raccomandazioni di routine in questo senso non vengono ne' dall'American Academy of Pediatrics, ne' dalle analoghe istituzioni europee. Per quanto riguarda la conservazione dei cordoni per uso privato, intesa come una sorta di 'assicurazione biologica' per eventuali futuri problemi del bambino, la situazione e' ancora piu' complicata e disomogenea, perche' non in tutti i Paesi e' consentita'. Attualmente ogni Paese puo' decidere come e dove conservare le cellule del cordoni ombelicale e se destinare all'uso autologo. Percio', prima di realizzare la banca europea bisognera' stabilire sia chi puo' usufruire delle cellule (se solo i donatori o chiunque ne abbia bisogno), sia le condizioni alle quali si potra' avere accesso alle cellule.
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