Italia. Roma. Stipendio di 850 euro mensili per ricercatore sulle staminali
Ogni giorno trascorre con loro almeno una o due ore. Li controlla, li segue, come si farebbe con dei bambini. Solo che non si tratta di pargoli, ma di topi.
Transgenici. Lui e' Stefano, 27 anni, romano, una laurea in biologia ed un dottorato, ad 850 euro al mese, presso il Parco scientifico biomedico San Raffaele di Roma. La sua passione e' la ricerca e, per questo, ha rinunciato ad opportunita' lavorative piu' stabili: per studiare le cellule staminali.
L'obiettivo e' quello di testare sui topi-cavie nuove, possibili terapie geniche o farmacologiche per malattie oggi incurabili: 'Al momento lo stiamo facendo per una grave malattia delle ossa, la displasia fibrosa, che colpisce soprattutto i bambini'.
Una vita di laboratorio, quella di Stefano, per seguire una grande passione. 'Vorrei rimanere e lavorare in Italia anche se e' oggettivamente difficile e, forse, in futuro saro' costretto ad andar via'. Al Parco Stefano si trova molto bene: 'Trattiamo filoni di ricerca importanti ed i fondi ci sono, ma cio' che mi spaventa e' il futuro a livello personale. Questo non e' un lavoro che paga e, a lungo andare, ti manda in crisi'.
Transgenici. Lui e' Stefano, 27 anni, romano, una laurea in biologia ed un dottorato, ad 850 euro al mese, presso il Parco scientifico biomedico San Raffaele di Roma. La sua passione e' la ricerca e, per questo, ha rinunciato ad opportunita' lavorative piu' stabili: per studiare le cellule staminali.
L'obiettivo e' quello di testare sui topi-cavie nuove, possibili terapie geniche o farmacologiche per malattie oggi incurabili: 'Al momento lo stiamo facendo per una grave malattia delle ossa, la displasia fibrosa, che colpisce soprattutto i bambini'.
Una vita di laboratorio, quella di Stefano, per seguire una grande passione. 'Vorrei rimanere e lavorare in Italia anche se e' oggettivamente difficile e, forse, in futuro saro' costretto ad andar via'. Al Parco Stefano si trova molto bene: 'Trattiamo filoni di ricerca importanti ed i fondi ci sono, ma cio' che mi spaventa e' il futuro a livello personale. Questo non e' un lavoro che paga e, a lungo andare, ti manda in crisi'.
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