Mercoledì 10 giugno 2026
Menu

Italia. Sull'opportunita' di riaprire il dibattito sulla fecondazione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Solo nel caso in cui dati nuovi e innovativi, al momento non disponibili ne' prevedibili, portassero nuove evidenze", sarebbe opportuno riaprire la discussione sulla legge 40. E' cio' che afferma il genetista Bruno Dallapiccola, copresidente dell'associazione Scienze e Vita (nata dall'omonimo comitato referendario), in merito al dibattito in tema di fecondazione assistita che sta animando gli schieramenti politici. "La prima parola non spetterebbe alla politica, ma alla scienza: occorre sempre partire da dati scientifici e non da mere speculazioni politiche", dice lo scienziato. "I dati su cui e' stata impostata la campagna referendaria sono stati dati sempre e solo improntati al massimo rigore scientifico e alla medicina basata sull'evidenza", prosegue il genetista che si e' schierato per l'astensione al referendum sulla legge 40. E a conferma di questa impostazione Dallapiccola cita studi e dati anche recenti. Tra questi la scoperta del falso sulla clonazione del ricercatore coreano Hwang Woo-suk e articoli su riviste autorevoli come Nature e Fertility and Sterility, da cui emergerebbe "la non completa affidabilita' della diagnosi preimpianto".

"Bruno Dallapiccola? Non ha mai pubblicato nulla sulle cellule staminali. Dice che la prima parola spetta alla scienza? Eccoci". Ribatte cosi' la professoressa Elena Cattaneo al genetista Dallapiccola. "Noi siamo pronti, siamo riuniti a Roma in un congresso mondiale per la liberta della ricerca scientifica proprio perche non siamo d accordo sulla legge 40. Con noi ci sono colleghi stranieri di ambiti diversi dalla ricerca pura alle politiche della ricerca fino alla politica vera, con i parlamentari. Discutiamone pure". E al genetista risponde ancora: "le dichiarazioni del professor Dallapiccola, che cita il caso coreano e lo mescola con i dati sulle diagnosi preimpianto, mi stupiscono molto: mi stupisce che si citi il rigore scientifico e poi si faccia cosi' confusione". Infine Cattaneo, che insegna farmacologia all'Universita' di Milano dove dirige il laboratorio sulle cellule staminali e le malattie neurodegenerative, conclude dicendo: "se si vuole un dialogo e un dibattito aperti noi non aspettiamo altro".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →