Italia. Veltroni a La Repubblica: la legalita' e' un diritto di tutti
"Né di destra, né di sinistra. La legalità è un diritto". Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, risponde così a un lettore di 'Repubblica' che ieri in una lettera aveva chiesto maggiore sicurezza e legalità, soprattutto per quei reati commessi dagli immigrati.
"Invocare la legalità - scrive oggi Veltroni sempre su 'Repubblica' - non è politacamente scorretto". "Moltiplicare gli strumenti di integrazione per chi rispetta la legge così questo qualcuno sarebbe a mio avviso fuori strada, o meglio: sarebbe fermo a schemi che il nostro tempo, e la vita vera delle persone, si sono incaricati di superare". "La legalità - prosegue il primo cittadino - non è di destra o di sinistra. La legalità non ha, e non deve avere, colore politico. E' un diritto fondamentale dei cittadini, e chiunque è al governo di una comunità sa che assicurarne il rispetto è un suo compito, un suo dovere. Soprattutto oggi, perché ogni persona che abbia occhi per vedere e orecchie per sentire - ribadisce ancora il Sindaco romano - percepisce che effettivamente, nella nostra società, le braci dell'insicurezza e della diffidenza verso gli stranieri rischiano di trasformarsi in un incendio di intolleranza e poi di odio, di chiusura e poi di esclusione".
Cosa fare, dunque, si chiede Veltroni. "Si evitino, intanto, le facili polemiche - dice - i tentativi di cavalcare i problemi per fini di parte, per avere dei piccoli tornaconti dopo aver alimentato le paure dei cittadini". Serve un "duplice atteggiamento: condizioni di vita migliori, scolarizzazione e inserimento lavorativo, in una parola solidarietà, per chi rispetta la legge e le regole di convivenza civile - prosegue Veltroni - e poi serve fermezza e assoluta severità per chi di queste leggi non si cura e queste regole le infrange".
"Invocare la legalità - scrive oggi Veltroni sempre su 'Repubblica' - non è politacamente scorretto". "Moltiplicare gli strumenti di integrazione per chi rispetta la legge così questo qualcuno sarebbe a mio avviso fuori strada, o meglio: sarebbe fermo a schemi che il nostro tempo, e la vita vera delle persone, si sono incaricati di superare". "La legalità - prosegue il primo cittadino - non è di destra o di sinistra. La legalità non ha, e non deve avere, colore politico. E' un diritto fondamentale dei cittadini, e chiunque è al governo di una comunità sa che assicurarne il rispetto è un suo compito, un suo dovere. Soprattutto oggi, perché ogni persona che abbia occhi per vedere e orecchie per sentire - ribadisce ancora il Sindaco romano - percepisce che effettivamente, nella nostra società, le braci dell'insicurezza e della diffidenza verso gli stranieri rischiano di trasformarsi in un incendio di intolleranza e poi di odio, di chiusura e poi di esclusione".
Cosa fare, dunque, si chiede Veltroni. "Si evitino, intanto, le facili polemiche - dice - i tentativi di cavalcare i problemi per fini di parte, per avere dei piccoli tornaconti dopo aver alimentato le paure dei cittadini". Serve un "duplice atteggiamento: condizioni di vita migliori, scolarizzazione e inserimento lavorativo, in una parola solidarietà, per chi rispetta la legge e le regole di convivenza civile - prosegue Veltroni - e poi serve fermezza e assoluta severità per chi di queste leggi non si cura e queste regole le infrange".
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