Italia. Venezia: Rotary club, raccogliere l'invito alla tolleranza
Si e' tenuto a Venezia un convegno organizzato dal Rotary Club Mestre Torre, su cellule staminali e tecniche di fecondazione. Tra i temi affrontati la donazione di cellule ed embrioni, la clonazione e lo scottante dibattito sulla legge per la fecondazione assistita.
Tra i relatori il magistrato Ennio Fortuna, procuratore generale di Venezia, che ha avuto modo di ricordare che "l'Italia e' rimasto l'unico Paese europeo a non essersi ancora dato una normativa che regolamenti la fecondazione artificiale. Anche la cattolicissima Spagna se ne e' dotata ed e' la legge piu' avanzata che conosca. Questo vuoto costringe i giudici a emettere sentenze che spesso si contraddicono nei diversi gradi di giudizio. D'altra parte in questa materia non si possono avere risposte certe, e invidio chi le ha. Penso, pero', che si dovrebbe raccogliere l'invito alla tolleranza". Gli unici due casi certamente condannabili per il giudice veneziano riguardano la clonazione e la selezione dell'embrione per scopi eugenetici.
D'altra parte, Antonio Meneguolo, docente di teologia morale al seminario patriarcale di Venezia, richiama a una istanza etica superiore che dovrebbe sempre informare le scelte che hanno a che fare con la vita. "L'uomo quando genera un proprio simile non compie semplicemente un atto di mera 'riproduzione', ma 'pro-crea'. E la procreazione, prima di essere fatto biologico, e' una scelta etica di una coppia che decide di mettere in gioco la propria liberta'".
Tra i relatori il magistrato Ennio Fortuna, procuratore generale di Venezia, che ha avuto modo di ricordare che "l'Italia e' rimasto l'unico Paese europeo a non essersi ancora dato una normativa che regolamenti la fecondazione artificiale. Anche la cattolicissima Spagna se ne e' dotata ed e' la legge piu' avanzata che conosca. Questo vuoto costringe i giudici a emettere sentenze che spesso si contraddicono nei diversi gradi di giudizio. D'altra parte in questa materia non si possono avere risposte certe, e invidio chi le ha. Penso, pero', che si dovrebbe raccogliere l'invito alla tolleranza". Gli unici due casi certamente condannabili per il giudice veneziano riguardano la clonazione e la selezione dell'embrione per scopi eugenetici.
D'altra parte, Antonio Meneguolo, docente di teologia morale al seminario patriarcale di Venezia, richiama a una istanza etica superiore che dovrebbe sempre informare le scelte che hanno a che fare con la vita. "L'uomo quando genera un proprio simile non compie semplicemente un atto di mera 'riproduzione', ma 'pro-crea'. E la procreazione, prima di essere fatto biologico, e' una scelta etica di una coppia che decide di mettere in gioco la propria liberta'".
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