Itu: frequenze Uhf passeranno dalla tv alla telefonia mobile
Dopo quattro settimane di negoziati, un consenso e' stato raggiunto a Ginevra sull'attribuzione di maggiore spettro radio per la telecomunicazione mobile. Riuniti sotto l'egida dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Itu), circa 2800 delegati di 164 Paesi hanno raggiunto un consenso con l'adozione di un nuovo trattato per rispondere alla domanda globale di spettro di frequenze radio a livello planetario. 'La Conferenza e' stata un successo e consentira' di sviluppare le comunicazioni mobili nei prossimi 30 anni', si e' felicitato il segretario generale dell'Uit Hamadoun Toure. Tutti trarranno beneficio dal dividendo digitale', ha aggiunto facendo riferimento alla quantita' di spettro liberata dal passaggio dall'analogico al digitale.
Ma a Ginevra, il 'consenso non e' stato facile ed un compromesso e' stato raggiunto solo negli ultimi giorni', ha detto il presidente della Conferenza Francois Rancy. La materia e' infatti complessa e gli interessi enormi. Alla fine, la Conferenza ha previsto nuovi spazi per la telecomunicazione mobile nelle bande Uhf, usate per la Tv e che consente una copertura particolarmente efficace. In base al compromesso ogni Paese potra' decidere come attribuire le 'proprie' frequenze. Data la relativa scarsita' delle frequenze di radiocomunicazione, tutti i servizi che vi fanno ricorso si trovano ad essere in concorrenza. L'Itu organizza ogni 3-4 anni una conferenza mondiale sulle radiocomunicazioni proprio per definire la ripartizione delle frequenze radio a livello mondiale, la suddivisione tra le varie applicazioni e l'attribuzione di frequenze a determinate regioni geografiche. Oltre alla nuova attribuzione di spettro per la telecomunicazione mobile internazionale, la Conferenza di ha riesaminato tra l'altro i bisogni dell'aviazione civile o le regole per i servizi satellitari.
Ma a Ginevra, il 'consenso non e' stato facile ed un compromesso e' stato raggiunto solo negli ultimi giorni', ha detto il presidente della Conferenza Francois Rancy. La materia e' infatti complessa e gli interessi enormi. Alla fine, la Conferenza ha previsto nuovi spazi per la telecomunicazione mobile nelle bande Uhf, usate per la Tv e che consente una copertura particolarmente efficace. In base al compromesso ogni Paese potra' decidere come attribuire le 'proprie' frequenze. Data la relativa scarsita' delle frequenze di radiocomunicazione, tutti i servizi che vi fanno ricorso si trovano ad essere in concorrenza. L'Itu organizza ogni 3-4 anni una conferenza mondiale sulle radiocomunicazioni proprio per definire la ripartizione delle frequenze radio a livello mondiale, la suddivisione tra le varie applicazioni e l'attribuzione di frequenze a determinate regioni geografiche. Oltre alla nuova attribuzione di spettro per la telecomunicazione mobile internazionale, la Conferenza di ha riesaminato tra l'altro i bisogni dell'aviazione civile o le regole per i servizi satellitari.
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